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	<title>Il Manicaretto - Cucina per Passione &#187; vino</title>
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	<description>Ricette e informazioni sulla cucina</description>
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		<title>Mondiali di calcio 2010: consoliamoci con i vini del Sudafrica!</title>
		<link>http://www.ilmanicaretto.it/2010/06/26/mondiali-di-calcio-2010-vini-del-sudafrica/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 21:59:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Margherita Bartolucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[mondiali 2010]]></category>
		<category><![CDATA[vini sudafricani]]></category>
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		<description><![CDATA[
Purtroppo quest’anno il mondiale di calcio per l’Italia è stato davvero negativo…Figuracce a non finire, neanche un partita vinta, due soli punti portati a casa e poi…l’esclusione. Ma cerchiamo di consolarci con il nettare degli dei! Vediamo cosa ci offre il Sudafrica in fatto di vini!

Attualmente i risultati del duro lavoro e degli investimenti che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton1724" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.ilmanicaretto.it%2F2010%2F06%2F26%2Fmondiali-di-calcio-2010-vini-del-sudafrica%2F&amp;text=&amp;related=&amp;lang=&amp;count=" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;"></a></div>
<h3><span style="font-weight: normal;font-size: 13px">Purtroppo quest’anno il mondiale di calcio per l’Italia è stato davvero negativo…Figuracce a non finire, neanche un partita vinta, due soli punti portati a casa e poi…l’esclusione. Ma cerchiamo di consolarci con il nettare degli dei! Vediamo cosa ci offre il Sudafrica in fatto di vini!</p>
<p><!-- adman --></p>
<p>Attualmente i risultati del duro lavoro e degli investimenti che sono stati fatti in Sudafrica nel settore vitivinicolo stanno iniziando a dare i loro frutti.</p>
<p>Ecco una selezione dei <strong>grandi vini sudafricani</strong>.</p>
<h2><strong>I più economici</strong></h2>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li><strong>Excelsior Paddock Shiraz del 2007 – Robertson</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p>Succoso, affumicato,  con sentori di frutti neri <a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/dolci/">dolci</a> e maturi – mora, prugna, susina. Facile da bere, riscuote un grande successo di pubblico.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1727" src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/Exclesior-paddock-shiraz1.jpg" alt="Exclesior-paddock-shiraz" width="399" height="400" /></p>
<ul>
<li><strong>Excelsior Chardonnay del 2008 – Robertson</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p>Un altro vino di grande valore. Molta frutta matura – albicocca, ananas, lime, vaniglia. Facile da bere, morbido.</p>
<ul>
<li><strong>Sauvignon Blanc del 2008 – Stellenbosch</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p>Un mix di frutti tropicali e sentori di fieno appena tagliato e di erbe essiccate. Bevibile benissimo da solo o accompagnato da moltissimi piatti leggeri.</p>
<ul>
<li><strong>Sauvignon Blanc del 2008 &#8211; Constantia</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p>Da una rinomata proprietà storica, non lontano da False Bay. Molto elegante. Con note di uvaspina, papaya, fieno secco.</p>
<ul>
<li><strong>Chenin Blanc “in botte non di legno” del 2008 &#8211; Regione Costiera</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p>Anche se questo vino è succoso, fruttato e facile da bere, ha grande concentrazione e mineralità per quello che è il suo prezzo. Molti frutti tropicali maturi, albicocca, ananas, mandarino, con una sfumatura speziata.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1728" src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/vini-sudafricani.jpg" alt="vini-sudafricani" width="400" height="280" /></p>
<ul>
<li><strong>“Petit Chenin” del 2008 &#8211; Sudafrica</strong></li>
</ul>
<p>Altra gemma di grande valore, di facile bevibilità, pungente acidità e ricco di frutti tropicali maturi e succosi.</p>
<ul>
<li><strong>Neil Ellis del 2007 – Left Bank</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p>Morbido, blend rosso facile da bere. Soprattutto Cabernet Sauvignon, con Shiraz e Merlot. Prevalgono note affumicate e speziate, con un retrogusto di susina e mora.</p>
<p>Nel prossimo articolo parleremo dei vini sudafricani di fascia media e di quelli di fascia e prezzo alti.</p>
<p>Nel frattempo la mia speranza è che tu riesca a trovare un’enoteca ben fornita, presso la quale vendano anche i vini sudafricani.</p>
<p>Se li conosci già, ti invito a dirci cosa ne pensi attraverso i commenti. Ci farà piacere conoscere la tua opinione!</p>
<p>Photo credits: <a href="http://www.whalecottage.com/blog/wp-content/uploads/2008/10/stellenbosch-wines.jpg" target="_blank">whalecottage.com</a>, <a href="http://www.hamptonswineshoppe.com/images/Excelsior_Paddock_Shiraz_South_Africa.jpg" target="_blank">hamptonswineshoppe.com</a></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.thekitchn.com/thekitchn/wine/discover-south-african-wines-for-your-world-cup-parties--119723?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed:+apartmenttherapy/thekitchn+(The+Kitchn)" target="_blank">thekitchn.com</a></p>
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		<item>
		<title>Mondiali di calcio 2010: alla scoperta dei vini del Sudafrica</title>
		<link>http://www.ilmanicaretto.it/2010/06/19/vini-del-sudafric/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 21:59:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Margherita Bartolucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino e dintorni]]></category>
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		<category><![CDATA[vini sudafricani]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il Sudafrica è tra i primi 10 Paesi al mondo nell&#8217; ambito della produzione di vini. Adesso che questo paese è al centro delle cronache, per via del Mondiale di Calcio, cogli l&#8217;occasione per scoprire qualcosa in più, magari potrai proporre qualche vino sudafricano ai tuoi amici durante le partite!

In molti considerano il Sudafrica come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton1694" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.ilmanicaretto.it%2F2010%2F06%2F19%2Fvini-del-sudafric%2F&amp;text=&amp;related=&amp;lang=&amp;count=" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;"></a></div>
<p>Il Sudafrica è tra i primi 10 Paesi al mondo nell&#8217; ambito della produzione di vini. Adesso che questo paese è al centro delle cronache, per via del Mondiale di Calcio, cogli l&#8217;occasione per scoprire qualcosa in più, magari potrai proporre qualche <strong>vino sudafricano</strong> ai tuoi amici durante le partite!</p>
<p><!-- adman --></p>
<p>In molti considerano il Sudafrica come “nuovo mondo” in merito alla produzione di vini, ma è importante sapere che le prime piantagioni di vite sono state piantate nel 1654, quindi più di 350 anni fa, dagli Ugonotti, che si stabilirono nella circoscrizione di Franschoek.</p>
<p>Attualmente oltre 100.000 ettari di terra sono coltivati a vite ed il Sudafrica è il 9° produttore di vino al mondo.</p>
<p>Come potrai senz’altro immaginare il clima è caldo, ma nelle diverse vallate ci sono una gran quantità di micro-climi e di pendii delle varie catene montuose.</p>
<p>La fredda corrente del Benguela, che proviene dalle profonde acque dell’Oceano Atlantico ed il forte e secco vento chiamato Cape Doctor, che soffia sulla penisola del Capo in primavera e in estate, sono due importanti fattori che aiutano a moderare il caldo.</p>
<p>I terreni sono diversi, con diverse combinazioni di argillite, granito ed arenaria che formano migliaia di suoli e terreni differenti per la coltivazione delle uve.</p>
<p>Dall’abolizione dell’Apartheid nel 1994, l’industria del vino in Sudafrica ha subito enormi trasformazioni.</p>
<p>Più del 50% dei vigneti sono stati ripiantati, le aziende vinicole sono state modernizzate e sono stati effettuati duri lavori nelle campagne per permettere all’industria vinicola sudafricana di poter competere a livello mondiale.</p>
<p>Prima del 1994, la maggior parte delle uve erano destinate alla distillazione. Attualmente si sta puntando a vini da tavola della massima qualità.</p>
<p>Le denominazioni dei vini sono stabilite dal sistema WO (Wine of Origin), che corrisponde al sistema <a href="http://www.ilmanicaretto.it/2009/01/16/doc-marchio-tutela-vini/" target="_blank">DOC</a> italiano.</p>
<p>Una denominazione può essere ampia quanto un’intera regione, come la Regione Costiera, o può essere un distretto, come Stellenbosch o Paarl o una piccola circoscrizione (simile ad un piccolo paese) come Constantia,  Franschoeck, Darling o Elgin.</p>
<p>Il Sudafrica coltiva molte differenti qualità di uve e produce diversi tipi di vino.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1696" src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/Vini-Sudafrica.jpg" alt="Vini-Sudafrica" width="400" height="359" /></p>
<p>I vini bianchi sono ancora leggermente superiori ai rossi in termini di quantità e l’uva Chenin Blanc è la varietà bianca più piantata.</p>
<p>La Chenin Blanc può dare vini diversi: dai più fruttati e facili da bere, non fermentati nelle botti di legno, ai più complessi, dalla ricca consistenza, fermentati nelle botti di legno, prodotti da viti molto vecchie.</p>
<p>Poi naturalmente c’è il Sauvignon Bianco, che è meno pungente del suo equivalente Neozelandese, dal momento che è caratterizzato dal sapore degli agrumi, dei noccioli della frutta e del fieno appena tagliato; i migliori vini provengono dalle zone più fredde di Constantia, Elgin e Darling.</p>
<p>Quando si parla di vini rossi, il Sudafrica ha la sua varietà autoctona di Pinotage. Il Pinotage è un incrocio tra il Pinot Nero e il Cinsault. Non è un’uva facile da vinificare.</p>
<p>Anche i Bordeaux blends ed i Cape blends sono importanti <a href="http://www.ilmanicaretto.it/2009/11/03/guida-enogastronomica-vino-rosso-piceno/" target="_blank">vini rossi</a>. I Cape blends contengono Shiraz, Pinotage, Cabernet Sauvignon e Merlot.</p>
<p>Ci sono molti vini eccellenti di questo genere, prodotti soprattutto intorno a Stellenbosch, Constantia and Paarl.</p>
<p>La maggior parte dei vini sudafricani è corposa, terrosa, con tannini moderatamente robusti. Sono eccellenti abbinati alle grigliate. I bianchi possono essere freschi e fruttati o mostrare la mineralità ed il gusto.</p>
<p>Photo credits e fonte: <a href="http://www.thekitchn.com/thekitchn/wine/discover-south-african-wines-for-your-world-cup-parties--119723" target="_blank">thekitchn.com</a></p>
<img src="http://www.ilmanicaretto.it/?ak_action=api_record_view&id=1694&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Qual è il modo migliore di conservare il vino? (II parte)</title>
		<link>http://www.ilmanicaretto.it/2010/06/08/conservazione-del-vino-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 21:59:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Margherita Bartolucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[conservazione del vino]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ecco qua la seconda parte dei nostri suggerimenti per una corretta conservazione del vino! Se seguirai questi consigli le tue bottiglie non si rovineranno ed il vino non perderà le sue qualità. 
Ai vini non fanno bene i picchi improvvisi di calore o i cambiamenti di temperatura; è da preferire una temperatura costante e moderata.
Vale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton1646" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.ilmanicaretto.it%2F2010%2F06%2F08%2Fconservazione-del-vino-2%2F&amp;text=&amp;related=&amp;lang=&amp;count=" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;"></a></div>
<p>Ecco qua la seconda parte dei <a href="http://www.ilmanicaretto.it/2010/06/05/conservazione-del-vino/" target="_blank">nostri suggerimenti </a>per una corretta conservazione del vino! Se seguirai questi consigli le tue bottiglie non si rovineranno ed il vino non perderà le sue qualità. </p>
<p>Ai vini non fanno bene i picchi improvvisi di calore o i cambiamenti di temperatura; è da preferire una temperatura costante e moderata.</p>
<h2>Vale la pena acquistare una cantinetta per le nostre bottiglie?</h2>
<p><!-- adman --><br />
Se un vino è esposto ad un ambiente molto caldo, matura troppo velocemente, il sapore fruttato si affievolisce ed assume un sentore di cotto.</p>
<p>Pertanto, la cucina è probabilmente la stanza peggiore in cui conservare il vino, proprio a causa del fatto che è una stanza soggetta ad ampi sbalzi di temperatura.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1649" src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/Conservazione-del-vino31.jpg" alt="Conservazione-del-vino3" width="400" height="310" /></p>
<p>Neanche la condizione opposta è però indicata, quindi fai attenzione anche alle temperature troppo basse.</p>
<p>Evita di conservare il vino all’esterno, in particolar modo durante i mesi invernali, quando le basse temperature possono causare il congelamento del vino, possono far gonfiare il tappo di sughero, che quindi può saltar fuori e possono far rompere le bottiglie.</p>
<p>L’umidità è il terzo fattore importante, specialmente per i vini con il tappo in sughero.</p>
<p>In un ambiente molto asciutto il tappo può seccarsi e permettere all’ossigeno di entrare nella bottiglia danneggiando il vino.</p>
<p>E’ per questo motivo che in genere si raccomanda di conservare le bottiglie in orizzontale, per fare in modo che il tappo rimanga umido.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1650" src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/conservazione-del-vino4.jpg" alt="conservazione-del-vino4" width="400" height="318" /></p>
<p>Ovviamente tutte queste indicazioni dipendono anche dalla delicatezza o robustezza del vino.</p>
<p>Quello che è certo è che tutti noi vogliamo bere il nostro vino al massimo delle sue potenzialità.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1651" src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/conservazione-del-vino5.jpg" alt="conservazione-del-vino5" width="400" height="282" /></p>
<p>Adottare condizioni di conservazione perfette diventa molto importante se acquisti vini costosi, che hanno bisogno di un certo tempo di invecchiamento prima di essere consumati.</p>
<p>Comunque se possiedi vini pregiati ed il tuo appartamento non offre le condizioni migliori per conservarli, forse vale la pena spendere qualche soldo nell’acquisto di cantinette con il controllo della temperatura.</p>
<p>E tu possiedi bottiglie pregiate? Come conservi di solito il tuo vino? Ti invito a parlarne ed a confrontarci attraverso i commenti!</p>
<p>Photo credits: <a href="http://www.apartmenttherapy.com/chicago/shelving-storage/12-small-space-wine-racks-047873" target="_blank">apartmenttherapy.com</a></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.thekitchn.com/thekitchn/wine-storage-ideal-storage-conditions-and-some-great-summer-wines-116702" target="_blank">thekitchn.com</a></p>
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		<item>
		<title>Qual è il modo migliore per conservare il vino? (I parte)</title>
		<link>http://www.ilmanicaretto.it/2010/06/05/conservazione-del-vino/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 21:59:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Margherita Bartolucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino e dintorni]]></category>
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		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[
Negli ultimi anni sul mercato c’è stata una notevole diffusione di porta bottiglie di design e soluzioni per la conservazione del vino. Molte di queste soluzioni sono davvero belle da vedersi, ma la cosa importante da tenere in considerazione è se sono adatte per la conservazione del vino.
Secondo i dati statistici la maggior parte delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton1634" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.ilmanicaretto.it%2F2010%2F06%2F05%2Fconservazione-del-vino%2F&amp;text=&amp;related=&amp;lang=&amp;count=" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;"></a></div>
<p>Negli ultimi anni sul mercato c’è stata una notevole diffusione di porta bottiglie di design e soluzioni per la conservazione del vino. Molte di queste soluzioni sono davvero belle da vedersi, ma la cosa importante da tenere in considerazione è se sono adatte per la conservazione del vino.</p>
<p>Secondo i dati statistici la maggior parte delle bottiglie di <a href="http://www.ilmanicaretto.it/2009/08/18/guida-enogastronomica-vitigno-passerina-vino-bacca-bianca/" target="_blank">vino</a> vengono consumate entro 24 ore dall’acquisto; quindi per la maggior parte dei consumatori di vino quello della conservazione non rappresenta un problema.</p>
<p>Comunque la stragrande maggioranza di noi conserva il vino in casa, sia che si tratti di qualche bottiglia che abbiamo intenzione di aprire nel giro di poco tempo, sia che si tratti di qualche cassa che acquistiamo per lasciare da parte ed aprire dopo diversi anni.</p>
<p>Quando si parla di conservazione del vino, l’aspetto della nostra cantinetta non conta affatto.</p>
<p><!-- adman --></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1636" src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/conservare-il-vino-1.jpg" alt="conservare-il-vino-1" width="439" height="268" /></p>
<h2>Quali sono i fattori critici da tenere in considerazione?</h2>
<ul>
<li><strong>Temperatura</strong></li>
<li><strong>Luce</strong></li>
<li><strong>Umidità</strong></li>
</ul>
<p>Più a lungo il <a href="http://www.ilmanicaretto.it/2009/11/03/guida-enogastronomica-vino-rosso-piceno/" target="_blank">vino</a> viene conservato, più importanti diventano questi fattori.</p>
<p>Condizioni di conservazione mediocri possono danneggiare il vino ed influire in maniera negativa sul suo sapore.</p>
<p>Per i vini che devono essere conservati solo per qualche settimana il suggerimento più importante è di evitare la luce diretta del sole. Se il vino viene esposto alla luce diretta del sole si deteriora.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1637" src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/conservare-il-vino.jpg" alt="conservare-il-vino" width="420" height="137" /></p>
<p>Anche il colore del vetro della bottiglia ha la sua importanza. Alcuni studi dimostrano che il vetro più chiaro protegge di meno il <a href="http://www.ilmanicaretto.it/2009/08/26/idea-regalo-vino-doc-etichetta-personalizzata/" target="_blank">vino</a>, mettendolo più a rischio.</p>
<p>Perciò evita di esporre le tue bottiglie pregiate nella tua cucina o nel soggiorno, se molto luminosi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1638" src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/conservare-il-vino2.jpg" alt="conservare-il-vino2" width="441" height="341" /></p>
<p>Anche la temperatura è uno dei fattori-chiave.</p>
<p>Il vino dovrebbe essere conservato ad una temperatura costante e moderata.</p>
<p>La maggior parte delle canti nette con controllo della temperatura sono tenute a 10-15°C.</p>
<p>Se la temperatura del luogo in cui conservi il vino è un po’ più alta va bene lo stesso, l’importante è che eviti locali la cui temperatura è normalmente sopra i 25 gradi.</p>
<p>Se non hai altre alternative per conservare il vino al di fuori delle stanze di casa tua, cerca di trovare un angolo fresco e scuro, ad esempio la parte posteriore di un armadio, ben lontano da fonti di calore. (Continua&#8230;)</p>
<p>Photo credits: <a href="http://www.thekitchn.com/thekitchn/wine-storage-ideal-storage-conditions-and-some-great-summer-wines-116702" target="_blank">thekitchn.com</a>, <a href="http://www.apartmenttherapy.com/chicago/shelving-storage/12-small-space-wine-racks-047873" target="_blank">apartmenttherapy.com</a></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.thekitchn.com/thekitchn/wine-storage-ideal-storage-conditions-and-some-great-summer-wines-116702" target="_blank">thekitchn.com</a></p>
<img src="http://www.ilmanicaretto.it/?ak_action=api_record_view&id=1634&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Abbinamenti base per vini e formaggi (II parte)</title>
		<link>http://www.ilmanicaretto.it/2010/05/29/abbinamenti-base-per-vini-e-formaggi/</link>
		<comments>http://www.ilmanicaretto.it/2010/05/29/abbinamenti-base-per-vini-e-formaggi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 May 2010 21:59:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Margherita Bartolucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli gastronomici]]></category>
		<category><![CDATA[Vino e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[abbinamenti vino e cibo]]></category>
		<category><![CDATA[abbinamento vino e formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[
Continuiamo a parlare di abbinamenti tra vino e formaggio&#8230;Leggi qui la seconda parte della nostra guida, ricca di interessantissimi consigli su questo argomento!
Di seguito tutti i dettagli.
Nella prima parte di questa mini guida abbiamo specificato gli elementi sui quali basarsi per decidere i vari accostamenti.
Ora andiamo a vedere più da vicino.

Trova l’armonia negli opposti
Gli opposti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton1579" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.ilmanicaretto.it%2F2010%2F05%2F29%2Fabbinamenti-base-per-vini-e-formaggi%2F&amp;text=&amp;related=&amp;lang=&amp;count=" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;"></a></div>
<p>Continuiamo a parlare di <a title="collegamento esterno" href="http://www.ilmanicaretto.it/2010/05/27/abbinamenti-per-vini-e-formaggi/" target="_blank">abbinamenti tra vino e formaggio</a>&#8230;Leggi qui la seconda parte della nostra guida, ricca di interessantissimi consigli su questo argomento!</p>
<p>Di seguito tutti i dettagli.</p>
<p>Nella <a href="http://www.ilmanicaretto.it/2010/05/27/abbinamenti-per-vini-e-formaggi/" target="_blank">prima parte</a> di questa mini guida abbiamo specificato gli elementi sui quali basarsi per decidere i vari accostamenti.<br />
Ora andiamo a vedere più da vicino.</p>
<p><!-- adman --></p>
<h2><strong>Trova l’armonia negli opposti</strong></h2>
<p>Gli opposti si attraggono. Pensa allo stupefacente effetto della combinazione salato/dolce di cibi che mangiamo quasi quotidianamente.</p>
<p>Consideriamo questo stesso principio di accostamenti anche quando cerchiamo di creare un abbinamento tra formaggi e <a href="http://www.ilmanicaretto.it/2009/08/26/idea-regalo-vino-doc-etichetta-personalizzata/" target="_blank">vini</a>.</p>
<p>Ad esempio assaggia:</p>
<ul>
<li>Formaggi puzzolenti come il Taleggio con un bianco secco come un Riesling tedesco. Un Kabinett o uno Spatlese sarebbero la tua scelta migliore.</li>
<li>Formaggi &#8220;blu&#8221; forti e piccanti con vini <a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/dolci/">dolci</a> da dessert. E’ il classico esempio che dimostra che gli opposti si attraggono.</li>
</ul>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1583" src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/abbinamento-vino-formaggio.JPG" alt="abbinamento-vino-formaggio" width="441" height="341" /></p>
<h2>Abbinamenti classici<span style="font-weight: normal;font-size: 13px"> </span></h2>
<p>Menta e cioccolato, patate e rosmarino, pomodoro e e basilico…</p>
<p>Questi sono tutti accoppiamenti tradizionali.</p>
<p>Allo stesso modo in cui accostiamo questi abbinamenti, abbiamo alcuni abbinamenti belli e pronti anche per quanto riguarda formaggi e vini:</p>
<ul>
<li>Formaggio di capra e Sauvignon Bianco</li>
<li>Brillat Savarin (un formaggio di mucca dolciastro e cremoso) con vino frizzante o Champagne. In parte questi due si sposano così perfettamente tra di loro perché hanno consistenze completamente differenti. Le bollicine leggere del vino aiutano a portare via dalla bocca la ricca consistenza del formaggio.</li>
</ul>
<h2>Rimani sui bianchi</h2>
<p>I tannini che si trovano nella maggior parte dei <a href="http://www.ilmanicaretto.it/2009/09/29/guida-enogastronomica-propriet-sangiovese/" target="_blank">vini rossi</a> contrastano le proteine naturali che si trovano nel formaggio, dando vita ad un abbinamento che troppo spesso è amaro, aspro o perfino sgradevole.</p>
<p>Inoltre i vini rossi sono meno acidi rispetto ai bianchi e questo li rende meno semplici da abbinare.</p>
<p>L’acidità equilibra i grassi del formaggio, quindi cerca tra i <a href="http://www.ilmanicaretto.it/2009/10/13/guida-enogastronomica-falerio-colli-ascolani/" target="_blank">bianchi</a> se non hai molta familiarità con i rossi che stai prendendo in considerazione.</p>
<p>Questa è solo una breve guida. In realtà ci sarebbero moltissime altre cose da dire e da considerare.</p>
<p>Speriamo comunque di esserti stati d’aiuto!</p>
<ul>
<li>Quali sono i tuoi abbinamenti preferiti?</li>
</ul>
<p>Parlacene nei commenti qui sotto, ne potrebbero nascere discussioni interessanti!</p>
<p>A te la parola.</p>
<p><em>Photo credits: </em><a href="http://www.morguefile.com/archive/display/1583" target="_blank"><em>morguefile.com</em></a></p>
<p><em>Fonte: </em><a href="http://www.thekitchn.com/thekitchn/cheese/the-cheesemonger-meets-the-winemonger-a-cheese-and-wine-pairing-primer-055563" target="_blank"><em>thekitchn.com</em></a></p>
<img src="http://www.ilmanicaretto.it/?ak_action=api_record_view&id=1579&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilmanicaretto.it/2010/05/29/abbinamenti-base-per-vini-e-formaggi/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Abbinamenti base per vini e formaggi (I parte)</title>
		<link>http://www.ilmanicaretto.it/2010/05/27/abbinamenti-per-vini-e-formaggi/</link>
		<comments>http://www.ilmanicaretto.it/2010/05/27/abbinamenti-per-vini-e-formaggi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 May 2010 21:59:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Margherita Bartolucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli gastronomici]]></category>
		<category><![CDATA[Vino e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[abbinamenti vino e cibo]]></category>
		<category><![CDATA[abbinamento vino e formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[
Quando si tratta di abbinare vini e formaggi, ci sono pochissimi abbinamenti perfetti. Quindi, come fai a sapere quando hai trovato un accostamento ideale? Dai occhiata alle nostre linee guida per gli abbinamenti di vini e formaggi.
Prima di tutto, devi sapere cosa cercare. O, perlomeno, cosa assaggiare.

In un abbinamento azzeccato, potrai constatare che il formaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton1574" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.ilmanicaretto.it%2F2010%2F05%2F27%2Fabbinamenti-per-vini-e-formaggi%2F&amp;text=&amp;related=&amp;lang=&amp;count=" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;"></a></div>
<p>Quando si tratta di abbinare vini e formaggi, ci sono pochissimi abbinamenti perfetti. Quindi, come fai a sapere quando hai trovato un accostamento ideale? Dai occhiata alle nostre linee guida per gli abbinamenti di vini e formaggi.</p>
<p>Prima di tutto, devi sapere cosa cercare. O, perlomeno, cosa assaggiare.</p>
<p><!-- adman --></p>
<p>In un abbinamento azzeccato, potrai constatare che il <a href="http://www.ilmanicaretto.it/2009/07/29/ecco-un-ecommerce-di-vendita-formaggi-della-franciacorta-e-della-val-camonica/" target="_blank">formaggio</a> esalta le caratteristiche del vino ed il vino, a sua volta, esalta quelle del formaggio.</p>
<p>Il loro incontro dovrebbe tirar fuori da entrambi nuovi aspetti e nuove sfumature.</p>
<p>Inoltre, nel migliore di tutti gli abbinamenti, troverai la verità in una magica equazione, in cui 1+1 è uguale a 3.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1576" src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/Abbinamenti-vini-formaggi.jpg" alt="Abbinamenti-vini-formaggi" width="312" height="441" /></p>
<p>Vai quindi alla ricerca di un terzo sapore che apparentemente viene fuori dal nulla. Questa sarà la prova più ovvia e concreta che avrai trovato un matrimonio compatibile e riuscito tra due elementi differenti.</p>
<h2><strong>Trova l’armonia</strong></h2>
<p>Prendi come punto di riferimento le 4 principali componenti del <a href="http://www.ilmanicaretto.it/2009/11/03/guida-enogastronomica-vino-rosso-piceno/" target="_blank">vino</a> (tannino, alcol, acidità e zucchero) e fai del tuo meglio per equilibrarle con l’intensità del formaggio al quale vorresti abbinarlo.</p>
<p>Tieni in considerazione questi elementi:</p>
<ul>
<li><strong>Sensazione al palato</strong></li>
</ul>
<p>In che modo il vino ed il formaggio si armonizzano nella tua bocca? Un rosso austero, non troppo fruttato può andare d’accordo con un formaggio di montagna magro, non troppo salato.</p>
<ul>
<li><strong>Pesantezza</strong></li>
</ul>
<p>I formaggi di capra sono piacevolmente leggeri, mentre i formaggi di latte di pecora sono un po’ più pesanti perché hanno un più alto contenuto di grassi.</p>
<p>Considera quanto è audace il formaggio di per sé e poi cerca di equilibrare la sua vivacità con un appropriato livello di alcol nel vino.</p>
<ul>
<li><strong>Acidità</strong></li>
</ul>
<p>I formaggi freschi ed i <a href="http://www.ilmanicaretto.it/2009/10/27/guida-enogastronomica-vino-offida/" target="_blank">vini</a> più giovani tendono ad avere un’acidità maggiore, proprio per la loro freschezza, quindi possono sposarsi molto bene tra di loro.</p>
<p>I formaggi invecchiati ed i vini più datati sono più maturi e più <a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/dolci/">dolci</a> e si armonizzeranno più facilmente tra di loro.</p>
<p>Immagina lo spiacevole abbinamento tra una mozzarella fresca ed un Barolo degli anni ’80.</p>
<p>Cerca di fare in modo che nessun elemento sopraffaccia l’altro. (continua)</p>
<p>Photo credits e fonte: <a href="http://www.thekitchn.com/thekitchn/cheese/the-cheesemonger-meets-the-winemonger-a-cheese-and-wine-pairing-primer-055563" target="_blank">thekitchn.com</a></p>
<img src="http://www.ilmanicaretto.it/?ak_action=api_record_view&id=1574&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Questi sono i Vini del Piceno premiati dalle guide 2009</title>
		<link>http://www.ilmanicaretto.it/2009/02/20/questi-sono-i-vini-del-piceno-premiati-dalle-guide-2009/</link>
		<comments>http://www.ilmanicaretto.it/2009/02/20/questi-sono-i-vini-del-piceno-premiati-dalle-guide-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 23:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko D&#39;Isidoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[territorio piceno]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[
Di seguito la lista elencata in ordine di importanza di tutti i vini del piceno premiati dalle guide enologiche per il 2009.
I seguenti dati sono stati prelevati dalla Confindustria di Ascoli Piceno.
Gambero rosso – slow food (tre bicchieri)


Barricadiero 2006 – aurora
Rosso Piceno superiore roggio del filare 2005- Velenosi
Regina del bosco 2005 – Dezi
Erasmo castelli 2006 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton219" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.ilmanicaretto.it%2F2009%2F02%2F20%2Fquesti-sono-i-vini-del-piceno-premiati-dalle-guide-2009%2F&amp;text=&amp;related=&amp;lang=&amp;count=" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;"></a></div>
<p>Di seguito la lista elencata in ordine di importanza di tutti i vini del piceno premiati dalle guide enologiche per il 2009.<br />
I seguenti dati sono stati prelevati dalla Confindustria di Ascoli Piceno.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Gambero rosso – slow food (tre bicchieri)</span></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<ul>
<li>Barricadiero 2006 – aurora</li>
<li>Rosso Piceno superiore roggio del filare 2005- Velenosi</li>
<li>Regina del bosco 2005 – Dezi</li>
<li>Erasmo castelli 2006 – Maria Pia Castelli</li>
<li>Fedus 2006 (sangiovese) &#8211; San Savino</li>
</ul>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Ais (cinque grappoli)</span></strong></p>
<ul>
<li>Barricadiero 2006 &#8211; Aurora</li>
<li>Anghelos 2006 &#8211; De Angelis</li>
<li>Kurni 2006 &#8211; Oasi degli angeli</li>
<li>Rosso Piceno nero di vite 2004 &#8211; Le caniette</li>
<li>Rosso Piceno sup. vigna messieri 2004 &#8211; Cocci Grifoni</li>
<li>Rosso Piceno sup. vigna Monteprandone 2006 &#8211; Saladini Pilastri</li>
<li>Solo 2006 (sangiovese) &#8211; Dezi</li>
</ul>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Espresso (eccellenze, cioè almeno 18/20)</span></strong></p>
<ul>
<li>Kurni 2006 Oasi degli angeli</li>
<li>Stella flora 2006 (bianco) Maria Pia Castelli</li>
<li>Vino rosato dell’anno per la guida:</li>
<li>Mida rosato 2006 Allevi Maria Letizia</li>
</ul>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Veronelli (tre stelle)</span></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<ul>
<li>Barricadiero 2006 Aurora</li>
<li>Kurni 2006 Oasi degli angeli</li>
<li>Offida rosso cabernasco 2005 Villa pigna</li>
<li>Ludi 2005 Velenosi</li>
<li>Rosso Piceno sup. roggio del filare 2005 Velenosi</li>
<li>Rosso Piceno sup. campo delle mura 2006 Moncaro</li>
</ul>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Touring club (corone)</span></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<ul>
<li>Grifola 2006 San Lazzaro</li>
<li>Pecorino danù 2007 Costadoro</li>
</ul>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Menzioni</span></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<ul>
<li>Rosso Piceno sup. Brecciarolo 2005 Velenosi</li>
<li>Passerina Lucrezia 2007 Le Caniette</li>
<li>Mida bianco 2006 Allevi Maria letizia</li>
<li>Stella flora 2006 Maria Pia Castelli</li>
<li>Orano 2006 (sangiovese) Maria Pia Castelli</li>
<li>Rosso Piceno sup. 2006 Aurora</li>
<li>Offida rosso tumbulus 2003 San Francesco</li>
</ul>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Il Golosario </span></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<ul>
<li>Pecorino fiobbo 2006 Aurora</li>
</ul>
<img src="http://www.ilmanicaretto.it/?ak_action=api_record_view&id=219&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Vini D.O.C. del piceno: Il Rosso Piceno</title>
		<link>http://www.ilmanicaretto.it/2009/01/29/vini-doc-rosso-piceno/</link>
		<comments>http://www.ilmanicaretto.it/2009/01/29/vini-doc-rosso-piceno/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 23:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko D&#39;Isidoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[abbinamenti vino e cibo]]></category>
		<category><![CDATA[marche]]></category>
		<category><![CDATA[marchio DOC]]></category>
		<category><![CDATA[rosso piceno]]></category>
		<category><![CDATA[vini consigliati]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[vino rosso]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dopo aver pubblicato un articolo riguardante la viticontura nel piceno, verranno inserite nelle prossime settimane le recensioni dei 3 vini DOC della regione Marche, in questo appuntamento potrai scoprire maggiori informazioni in merito al Rosso Piceno del 1968.
Il Rosso Piceno DOC

La D.O.C. “Rosso Piceno” si presenta nelle seguenti tipologie:

“Rosso Piceno”;
“Rosso Piceno” Novello;
“Rosso Piceno” Superiore.

Anche se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton190" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.ilmanicaretto.it%2F2009%2F01%2F29%2Fvini-doc-rosso-piceno%2F&amp;text=&amp;related=&amp;lang=&amp;count=" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;"></a></div>
<p>Dopo aver pubblicato un articolo riguardante la viticontura nel piceno, verranno inserite nelle prossime settimane le recensioni dei 3 vini DOC della regione Marche, in questo appuntamento potrai scoprire maggiori informazioni in merito al Rosso Piceno del 1968.</p>
<h2>Il Rosso Piceno DOC</h2>
<p><a href="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/2009/01/cartina-rosso-piceno.jpg"><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/2009/01/cartina-rosso-piceno-thumb.jpg" border="0" alt="cartina-rosso-piceno" width="244" height="186" /></a></p>
<p>La D.O.C. “Rosso Piceno” si presenta nelle seguenti tipologie:</p>
<ul>
<li>“Rosso Piceno”;</li>
<li>“Rosso Piceno” Novello;</li>
<li>“Rosso Piceno” Superiore.</li>
</ul>
<p>Anche se il riconoscimento della denominazione di origine controllata “Rosso Piceno” <strong>è avvenuto nel 1968</strong> la sua storia inizia molto tempo prima.</p>
<p>Si parla del <strong>vino dei piceni</strong> già prima dell&#8217;insediamento dei Romani.<br />
Già Polibio, storico greco del mondo romano, ne riporta traccia nei suoi scritti sulle guerre puniche.</p>
<h2>Caratteristiche principali del Rosso Piceno DOC</h2>
<p>Le caratteristiche principali della DOC “Rosso Piceno” sono il <strong>colore rosso rubino</strong> più o meno intenso, l&#8217;odore caratteristico ed il <strong>sapore armonico</strong>.</p>
<p>A queste devono ovviamente aggiungersi le peculiarità di ogni tipologia.</p>
<h2>Abbinamenti con il cibo</h2>
<p>Il Rosso Piceno si accosta gradevolmente con <strong>minestre calde o tiepide</strong> di notevole struttura (fagioli, ceci, lenticchie, minestroni, polente, paste fresche farcite, ecc.). Così pure <strong>con i salumi</strong>.</p>
<p>Ottimo con <strong>secondi di carne</strong>, <strong>arrosti</strong> a fuoco diretto, <strong>spiedo e casseruola</strong>.<br />
Si sposa bene con <strong>zuppe di pesce</strong> con pomodori e peperoni rossi e verdi, con <strong>fritture di pesce</strong> con profumi e strutture notevoli.</p>
<p>La tipologia “Superiore” si accorda meglio a cibi sapidi e succulenti.</p>
<img src="http://www.ilmanicaretto.it/?ak_action=api_record_view&id=190&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La storia della viticoltura Picena</title>
		<link>http://www.ilmanicaretto.it/2009/01/22/storia-viticoltura-picena/</link>
		<comments>http://www.ilmanicaretto.it/2009/01/22/storia-viticoltura-picena/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 23:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko D&#39;Isidoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[DOC]]></category>
		<category><![CDATA[marche]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[viticoltura]]></category>
		<category><![CDATA[viticoltura picena]]></category>

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		<description><![CDATA[
Scopri con questo articolo maggiori informazioni in merito ai vini DOC del Piceno, alcuni dati e la storia della viticultura di questa zona delle Marche.
La viticoltura picena ha origini antiche: sembra che le prime viti siano state fatte conoscere alle popolazioni locali dagli Etruschi e di questa coltivazione si hanno testimonianze che risalgono all’VII secolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton178" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.ilmanicaretto.it%2F2009%2F01%2F22%2Fstoria-viticoltura-picena%2F&amp;text=&amp;related=&amp;lang=&amp;count=" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;"></a></div>
<p>Scopri con questo articolo maggiori informazioni in merito ai vini DOC del Piceno, alcuni dati e la storia della viticultura di questa zona delle Marche.</p>
<p><strong>La viticoltura picena</strong> ha origini antiche: sembra che le prime viti siano state fatte conoscere alle popolazioni locali <strong>dagli Etruschi</strong> e di questa coltivazione si hanno testimonianze che risalgono all’VII secolo a.C.</p>
<p><a href="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/2009/01/cartina-rosso-piceno-superiore.jpg"><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/2009/01/cartina-rosso-piceno-superiore-thumb.jpg" border="0" alt="cartina-rosso-piceno-superiore" width="420" height="319" /></a></p>
<p>Attraverso i secoli, <strong>l’arte della coltivazione della vite</strong> è stata estremamente favorita in questa regione che presenta un territorio particolarmente indicato, per via dei <a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/dolci/">dolci</a> colli che dall’Appennino digradano man mano verso l’Adriatico.</p>
<p>In questa terra ricca di contrasti, dove la gente è fiera e indipendente, nascono da sempre <strong>vini caldi e generosi</strong>, che attraversano la storia resistendo ai mutamenti.</p>
<p>Solo negli anni recenti, quando l’agricoltura cede il passo alla quantità, questa tradizione sembra vacillare.<br />
È negli anni ’80, grazie all’opera di alcuni coraggiosi viticoltori che <strong>le varietà autoctone vengono riscoperte</strong> scegliendo di produrre vini che ricercano <strong>un’eccellenza assoluta</strong>, scelta che andava allora in controtendenza con il mercato e che si è dimostrata invece un proficuo investimento.</p>
<p>La terra picena offre oggi alla tavola di tutti i giorni ma anche a quella delle grandi occasioni <strong>rossi sanguigni e fragranti e bianchi sapidi e profumati</strong>, chiara espressione di un territorio caratterizzato costantemente dall’innovazione nella continuità, dal recupero delle proprie radici e dal <strong>rispetto delle tradizioni</strong>.</p>
<p>Il territorio delle Marche ha diverse D.O.C., alcune storiche, come <strong>il Rosso Piceno</strong> e altre più recenti come <strong>l’Offida</strong>.</p>
<p>Tra quelle del Piceno ricordiamo <strong>il Rosso Piceno</strong> riconosciuto come DOC nell’agosto del 1968; <strong>il Falerio</strong> riconosciuto come DOC nell’aprile del 1975 e <strong>l’Offida</strong> riconosciuto come DOC nel maggio 2001.</p>
<h2>I dati sulla viticoltura Picena</h2>
<p>Fino alla prima metà degli anni sessanta la produzione vitivinicola italiana seguiva le leggi di quella agricola, preoccupandosi <strong>più della quantità che della qualità</strong>.</p>
<p>Una <strong>prima inversione di tendenza</strong> si è avuta per scongiurare la grave crisi che il comparto vinicolo ha dovuto affrontare in seguito allo scandalo sul metanolo.</p>
<p>Da qui, i viticoltori Piceni hanno cominciato a scegliere di <strong>elevare la qualità e l’immagine del vino italiano</strong>.</p>
<p>Per questo emergono, a opera di alcuni coraggiosi capofila, vitigni autoctoni quali la <strong>Passerina</strong> e il <strong>Pecorino</strong> (a bacca bianca) e il <strong>Montepulciano</strong> (a bacca rossa), che concorrono alla produzione delle <strong>D.O.C. Falerio dei Colli Ascolani, Rosso Piceno e Offida</strong>.</p>
<p>Ma <strong>la grande svolta della vitivinicoltura picena</strong> avviene negli anni ’90, quando il must implementato anche dai viticoltori piceni, anche grazie a novità tecnico-enologiche, è ormai la ricerca della qualità indiscussa.</p>
<p>Ecco allora che, grazie alla valorizzazione dei <strong>vitigni autoctoni</strong> e di alcuni altri particolarmente importanti per il territorio, la produzione delle 3 D.O.C. del Piceno acquista sempre più spessore e visibilità.</p>
<p>Nei prossimi articoli, le recensioni dei 3 vini doc della zona del Piceno, in ordine verranno pubblicati informazioni in merito al:</p>
<ul>
<li><strong>ROSSO PICENO D.O.C. (1968);</strong></li>
<li><strong>FALERIO DEI COLLI ASCOLANI D.O.C. (1975);</strong></li>
<li><strong>OFFIDA D.O.C. (2001).</strong></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Abbinare per contrapposizione il vino con il cibo (parte 4)</title>
		<link>http://www.ilmanicaretto.it/2008/07/24/scegliere-abbinare-contrapposizione-vino-cibo/</link>
		<comments>http://www.ilmanicaretto.it/2008/07/24/scegliere-abbinare-contrapposizione-vino-cibo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 13:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agata Cruciani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[abbinamenti vino e cibo]]></category>
		<category><![CDATA[degustazione vini]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[libri enogastronomici]]></category>
		<category><![CDATA[libri sul vino]]></category>
		<category><![CDATA[libri sulla cucina]]></category>
		<category><![CDATA[sommelier]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[vino e cibo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilmanicaretto.it/?p=78</guid>
		<description><![CDATA[

La quarta parte della rubrica dedicata all’abbinamento cibo-vino.
Nell’ultimo articolo ti ho preannunciato che avrei parlato delle sensazioni da analizzare per le quali vige il principio per l’abbinamento in contrapposizione.
 
Se ti sei perso/persa gli altri articoli della serie puoi leggerli di seguito:

Sappiamo abbinare cibo e vino? (parte 1);
Come abbinare cibo e vino in base alle stagioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton78" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.ilmanicaretto.it%2F2008%2F07%2F24%2Fscegliere-abbinare-contrapposizione-vino-cibo%2F&amp;text=&amp;related=&amp;lang=&amp;count=" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;"></a></div>
<p><a href="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/2008/07/abbinare-vino-cibo.jpg"></a></p>
<p>La quarta parte della rubrica dedicata all’<a title="collegamento esterno" href="http://www.ilmanicaretto.it/2008/07/17/abbinare-cibo-vino-1/" target="_blank"><span style="color: #721a18;">abbinamento cibo-vino</span></a>.<br />
Nell’ultimo articolo ti ho preannunciato che avrei parlato delle sensazioni da analizzare per le quali vige il principio per<strong> l’abbinamento in contrapposizione</strong>.<br />
 </p>
<p>Se ti sei perso/persa gli altri articoli della serie puoi leggerli di seguito:</p>
<ul>
<li><a title="collegamento esterno al primo articolo della serie dedicata all'abbinamento del vino con il cibo" href="http://www.ilmanicaretto.it/2008/07/17/abbinare-cibo-vino-1/" target="_blank"><span style="color: #721a18;">Sappiamo abbinare cibo e vino?</span></a> (parte 1);</li>
<li><a title="collegamento esterno al primo articolo della serie dedicata all'abbinamento del vino con il cibo" href="http://www.ilmanicaretto.it/2008/07/22/abbinare-cibo-vino-stagioni-2/" target="_blank"><span style="color: #721a18;">Come abbinare cibo e vino in base alle stagioni e non solo</span></a> (parte 2);</li>
<li><a title="collegamento esterno" href="http://www.ilmanicaretto.it/2008/07/23/abbinare-vino-cibo-contrapposizione-concordanza/" target="_blank">Abbinare il vino con il cibo per contrapposizione e concordanza</a> (parte 3).</li>
</ul>
<p>Vediamo quali sono le sensazioni da analizzare per le quali vige il principio per l&#8217;abbinamento in contrapposizione.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-82 aligncenter" title="abbinare vino e cibo" src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/2008/07/abbinare-vino-cibo.jpg" alt="" width="390" height="293" /></p>
<p>La sapidità, la tendenza amarognola e la tendenza acida:<br />
sono sensazioni di durezza, che si presentano con note di &#8220;aggressività&#8221; sul nostro palato.</p>
<p><strong>Il vino da scegliere per l&#8217;abbinamento</strong> deve avere caratteristiche opposte di morbidezza, in grado di attenuare e smorzare tali sensazioni.<br />
Se il vino scelto avesse invece caratteristiche di acidità e sapidità o una accentuata nota amarognola, si verrebbe a determinare <strong>uno sgradevole rafforzamento</strong> delle sensazioni percepite nel cibo, ottenendo un risultato assolutamente poco armonico.<br />
 In qualunque centro di formazione nel settore alimentare verrebbe considerato un errore fondamentale.<br />
<h2>L&#8217;untuosità</h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-79" title="olio di oliva" src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/2008/07/olio-oliva.jpg" alt="" width="150" height="200" /><br />
<strong>E&#8217; una sensazione gustativo/tattile</strong> che viene percepita con un senso di scivolosità in tutta la cavità orale, a causa di una formazione di una specie di &#8220;pellicola fluida&#8221; determinata in particolare dagli oli.</p>
<p>In questo caso il vino dovrà avere caratteristiche tali da contrapporsi a questa sensazione e dovrà quindi presentare una buona tannicità.<br />
<strong>I tannini sono infatti dei componenti del vino</strong> in grado di determinare una certa &#8220;ruvidità&#8221; in bocca, in particolare sulla lingua, grazie alla loro azione di &#8220;blocco&#8221; della salivazione, e quindi si contrappongono in maniera adeguata alla sensazione di untuosità.</p>
<p>Se la preparazione si presenta anche strutturata (magari ottenuta con carni rosse esposte a lunghe cotture), ci si orienterà verso <strong>vini rossi di corpo</strong>, dotati dunque di una buona componente tannica.</p>
<p>Ma se contrariamente abbiamo una delicata insalata di mare, impreziosita da un buon <a title="collegamento esterno" href="http://www.ilmanicaretto.it/tag/olio/" target="_blank">olio</a> extravergine di oliva?<br />
In questo caso un vino rosso (tannico) in abbinamento non è assolutamente la scelta opportuna, ma in questo caso dovremo optare per <strong>un vino bianco</strong> dotato di una buona alcolicità, caratteristica anch&#8217;essa in grado di contrastare l&#8217;untuosità della preparazione.</p>
<p> </p>
<h2>La succulenza</h2>
<p><strong>E&#8217; una sensazione tattile</strong> avvertita in seguito alla presenza di liquidi o succhi presenti nella cavità orale.<br />
Sempre per il principio della contrapposizione, il vino in abbinamento deve presentare caratteristiche che tendano ad <strong>&#8220;asciugare&#8221; la cavità orale</strong> dal liquido presente.<br />
Dunque gli alcoli del vino e soprattutto l&#8217;alcol etilico, sono i componenti che manifestano in misura maggiore questa proprietà disidratante.</p>
<p>Anche i tannini, sono in grado di svolgere, anche se utilizzando un principio diverso (detto precedentemente), un&#8217;azione che tende ad asciugare i liquidi in bocca.</p>
<h2>La tendenza dolce</h2>
<p><strong>E&#8217; la sensazione di morbidezza del cibo</strong>, che viene percepita in modo piacevole.<br />
Tale sensazione viene percepita come una <strong>gradevole rotondità in bocca</strong> e quindi per non risultare stancante sotto il profilo gustativo, sarà necessario contrastare tale sensazione con un vino che abbia caratteristiche di acidità e quindi freschezza, ed eventuale sapidità o effervescenza.</p>
<h2>La grassezza</h2>
<p><a href="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/2008/07/burro.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-80" title="burro" src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/2008/07/burro.jpg" alt="" width="250" height="167" /></a></p>
<p>E&#8217; una sensazione tattile, che viene avvertita come una specie di <strong>patinosità in bocca</strong>, soprattutto sulla lingua.<br />
Gli alimenti caratterizzati da grassezza procurano spesso sensazioni di morbidezza che vengono percepite come una <strong>leggera tendenza dolce</strong>, e quindi i vini in abbinamento dovrà presentare le caratteristiche viste precedentemente, quali acidità, eventuale sapidità e l&#8217;effervescenza.</p>
<p><strong>L&#8217;acidità e la sapidità</strong>, provocano un effetto di salivazione e quindi tendono ad &#8220;emulsionare&#8221; parzialmente i grassi, determinando una specie di dispersione e di &#8220;diluizione&#8221; degli stessi.<br />
Anche l&#8217;effervescenza, con la sua caratteristica di pungenza, presenta una certa proprietà &#8220;sgrassante&#8221;, in grado di ripulire la superficie della lingua e di tutta la cavità orale. </p>
<p>Nel prossimo articolo tratteremo in dettaglio, come vengono analizzate le sensazioni per seguire l&#8217;abbinamento cibo vino per concordanza. </p>
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<h2>Libri consigliati</h2>
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<ul>
<li><a title="collegamento esterno" href="http://clk.tradedoubler.com/click?p=10388&amp;a=1541070&amp;g=0&amp;url=http://www.bol.it/libri/scheda/ea978886154043.html" target="_blank">Vino &amp; Cucina. Tutti i segreti per un abbinamento perfetto</a>;</li>
</ul>
<p><a title="collegamento esterno" href="http://clk.tradedoubler.com/click?p=10388&amp;a=1541070&amp;g=0&amp;url=http://www.bol.it/libri/scheda/ea978880905382.html" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-70" title="manuale di abbinamenti di vino e cibo" src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/2008/07/manuale-abbinamenti-vino-cibo.jpg" alt="" width="95" height="94" /></a></p>
<ul>
<li><a title="collegamento esterno" href="http://clk.tradedoubler.com/click?p=10388&amp;a=1541070&amp;g=0&amp;url=http://www.bol.it/libri/scheda/ea978880905382.html" target="_blank">Manuale degli abbinamenti. A</a><a title="collegamento esterno" href="http://clk.tradedoubler.com/click?p=10388&amp;a=1541070&amp;g=0&amp;url=http://www.bol.it/libri/scheda/ea978880905382.html" target="_blank">rmonie del gusto, ideali contrasti fra vino e cibo;</a></li>
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</ul>
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<ul>
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</ul>
<ul>
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