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	<title>Il Manicaretto - Cucina per Passione &#187; cucina e dintorni</title>
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	<description>Ricette e informazioni sulla cucina</description>
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		<title>E&#8217; pericoloso il forno a microonde?</title>
		<link>http://www.ilmanicaretto.it/2009/09/17/forno-a-microonde-non-pericoloso/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 22:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko D&#39;Isidoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina a microonde]]></category>
		<category><![CDATA[cucina e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[forno a micrroonde]]></category>

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		<description><![CDATA[
La risposta a questa domanda è sicuramente NO.
Di seguito a questo articolo parleremo della sicurezza del forno a microonde per noi utenti.
Parlando delle proprietà delle microonde, abbiamo sottolineato che esse attraversano l’aria ed altri elementi senza scaldarli.
Ecco perchè il forno a microonde è sicuro


Quinto appuntamento dedicato alla cucina a microonde, puoi seguire questa rubrica settimanale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton767" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.ilmanicaretto.it%2F2009%2F09%2F17%2Fforno-a-microonde-non-pericoloso%2F&amp;text=&amp;related=&amp;lang=&amp;count=" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;"></a></div>
<p>La risposta a questa domanda è sicuramente NO.<br />
Di seguito a questo articolo parleremo della <em>sicurezza del forno a microonde</em> per noi utenti.<br />
Parlando delle proprietà delle microonde, abbiamo sottolineato che esse attraversano l’aria ed altri elementi senza scaldarli.</p>
<h2>Ecco perchè il forno a microonde è sicuro</h2>
<p><!-- adman --></p>
<p><img style="border: 0px initial initial;" src="http://www.ilmanicaretto.it/img/cucina/Epericolosoilfornoamicroonde_C710/fornomicroondedettaglio.jpg" border="0" alt="dettaglio di un forno a microonde" width="199" height="270" /></p>
<p>Quinto appuntamento dedicato alla <a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/cucina-a-microonde/"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/cucina-a-microonde/"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/cucina-a-microonde"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/cucina-a-microonde/">cucina a microonde</a>, puoi seguire questa rubrica settimanale tutti i venerdi qui su ilmanicaretto.it.</p>
<p>Di seguito potrai scoprire il il motivo per cui il forno a microonde non provoca rischi alla salute e non è quindi affatto pericoloso.</p>
<p>La proprietà delle microonde che attraversano l&#8217;aria senza scaldare gli elementi indica la possibilità che chi utilizza il forno, si trovi sotto la loro azione senza notarne istantaneamente l’effetto, cosa che invece succede a chi si avvicina troppo a una forte fonte di calore convenzionale (fiamma o aria calda).</p>
<p>Le microonde non si percepiscono, ma ciononostante possono penetrare nell’organismo e provocare gravi surriscaldamenti interni.</p>
<p>Questa mancanza di protezione naturale fece sì che i diversi paesi stabilissero delle norme di sicurezza da far rispettare alle case costruttrici.</p>
<p>La normativa si riferisce in sintesi ai due seguenti aspetti:</p>
<ol>
<li>01. Il magnetron deve produrre microonde solo quando la porta del forno è chiusa, il timer avviato e il tasto partenza premuto.</li>
<li>02. deve esserci un dispositivo meccanico che blocca l’emissione delle onde quando lo sportello viene aperto oppure quando il timer è azzerato.</li>
</ol>
<p>Particolari attenzioni devono essere anche rivolte alla <strong>porta del forno</strong> e alle relative <strong>guarnizioni riflettenti e assorbenti</strong>, che devono essere progettate in modo da ecvitare una seppur minima fuoriuscita delle onde.</p>
<p>Secondo gli standard di sicurezza in vigore in alcuni paesi, sugli sportelli si effettuano delle prove con 100.000 aperture.</p>
<p>Dopo questo test, la disposizione delle onde all’esterno non deve superare i 5 mW/cm2 a una distanza di 5 cm dallo sportello del forno, sempre secondo gli standard inglesi che danno come livello di pericolosità 100 mW/cm2.</p>
<p>In Italia le prove di sicurezza vengono realizzate dall’Istituto Marchio di Qualità (IMQ) che in seguito alle opportune verifiche rilascia l’omonimo marchio.</p>
<h2>Riassumendo</h2>
<p>Il forno a microonde <strong>non è pericoloso</strong> da usare ed è sicuro se rispetta le norme stabilite.</p>
<p>Acquistando un forno a microonde bisognerà sempre controllare che sia provvisto del <a title="collegamento esterno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_per_il_marchio_di_qualità" target="_blank">marchio IMQ</a> (all’estero si indica la conformità alla norma 325-25 della Commissione Internazionale Elettronica).</p>
<img src="http://www.ilmanicaretto.it/?ak_action=api_record_view&id=767&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Paesaggi Umani: Ecco come scegliere, raccogliere e cucinare le erbe spontanee con le nostre mani</title>
		<link>http://www.ilmanicaretto.it/2009/04/27/paesaggi-umani-scegliere-raccogliere-cucinare-erbe-spontanee/</link>
		<comments>http://www.ilmanicaretto.it/2009/04/27/paesaggi-umani-scegliere-raccogliere-cucinare-erbe-spontanee/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 09:10:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko D&#39;Isidoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi enogastronomici]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Ascoli Piceno]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli gastronomici]]></category>
		<category><![CDATA[cucina e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[cucinare erbe spontanee]]></category>
		<category><![CDATA[marche]]></category>
		<category><![CDATA[paesaggi umani]]></category>
		<category><![CDATA[ricette regionali]]></category>
		<category><![CDATA[territorio piceno]]></category>

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		<description><![CDATA[
Hai mai pensato di raccogliere delle erbe con le tue mani e poi cucinarle?
Vuoi scoprire quali sono le erbe che possono essere usate in cucina senza avvalerti di un esperto del settore?
Se ti sei posto/a queste domande, non puoi perderti la terza giornata del festival &#8220;Paesaggi Umani&#8221;.
Paesaggi Umani: alla scoperta della conoscenza e dell&#8217;uso delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton499" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.ilmanicaretto.it%2F2009%2F04%2F27%2Fpaesaggi-umani-scegliere-raccogliere-cucinare-erbe-spontanee%2F&amp;text=&amp;related=&amp;lang=&amp;count=" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;"></a></div>
<p>Hai mai pensato di raccogliere delle erbe con le tue mani e poi cucinarle?</p>
<p>Vuoi scoprire quali sono le erbe che possono essere usate in cucina senza avvalerti di un esperto del settore?</p>
<p>Se ti sei posto/a queste domande, non puoi perderti la terza giornata del festival &#8220;Paesaggi Umani&#8221;.</p>
<h2>Paesaggi Umani: alla scoperta della conoscenza e dell&#8217;uso delle erbe spontanee in cucina</h2>
<p><em>di Mirko D&#8217;Isidoro</em></p>
<p>Il Festival Paesaggi Umani, che si terrà domenica 3 maggio dalle ore 9,30 alle 16,00 presso il Polo S. Agostino di Montelparo (AP), potrai <strong>scoprire, scegliere, raccogliere e cucinare delle erbe spontanee</strong>.</p>
<p><em>“<em>Chi mangia la foglia…i</em></em>tinerario di conoscenza, raccolta e cucina delle erbe spontanee<em> con l’Accademia delle Erbe di Monte S. Pietrangeli e festa delle comunanze i</em><em>n compagnia di sapori, danze e canti popolari.</em></p>
<p><em><a title="collegamento esterno" href="http://www.comunanze.net/eventi/paesaggiumani2009/" target="_blank"><img style="border-top-width: 0px; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" src="http://www.ilmanicaretto.it/img/cucina/ec683b73cbed_91AD/paesaggiumani.jpg" border="0" alt="paesaggiumani" width="420" height="193" /></a> </em></p>
<p>Parteciperò volentieri alla seconda edizione di &#8220;<a title="collegamento esterno" href="http://www.comunanze.net/eventi/paesaggiumani2009/" target="_blank">Paesaggi Umani</a>&#8220;, evento dedicato a raccontare i volti, i luoghi, i racconti ed i suoni del paesaggio piceno, organizzata dalla provincia di Ascoli Piceno.</p>
<p>Le varie tappe di questa 3 giorni si svolgeranno i vari comuni della zona, da Grottammare a Servigliano da Montelparo a Monteleone di Fermo e Montegiorgio.</p>
<p>Proprio a Montelparo, si svolgerà un evento che reputo imperdibile a coloro che hanno &#8220;fame&#8221; di conoscere quali sono <strong>le erbe spontanne del territorio</strong>, come riconoscerle e non ultimo, <strong>come cucinarle</strong>.</p>
<p>Infatti presso il Polo S. Agostino di Montelparo (<a title="collegamento esterno" href="http://www.comunanze.net/eventi/paesaggiumani2009/luoghi/" target="_blank">in provincia di Ascoli Piceno</a>) si svolgerà <strong>un itinerario a piedi</strong> di conoscenza, raccolta e cucina delle erbe spontanee a cura <strong>dell’Accademia delle Erbe</strong> Di Monte S. Pietrangeli (Circuito delle Cucine Tipiche) seguito dalla Festa delle Comunanze in compagnia di sapori, danze e canti popolari.</p>
<p>Durante la mattina del 3 maggio si svolgeranno delle <strong>passeggiate didattiche</strong>, seguite dalla <strong>raccolta, </strong><strong>preparazione e cottura di erbe spontanee</strong>.</p>
<p>Questo splendido itinerario si terrà in aperta campagna guidati da <strong>esperti dell&#8217;Accademia delle Erbe</strong> ai quali sarà possibile rivolgere qualunque tipo di quesito inerente le particolari caratteristiche e gli infiniti <strong>usi gastronomici</strong> di questi alimenti.</p>
<p>Avrai così l&#8217;occasione non solo di conoscere <strong>le proprietà di queste piante</strong> ed erbe che crescono nel erritorio in modo spontaneo, ma anche di riscoprire antichi saperi e tradizioni della <strong>cucina popolare</strong> che rischiano di scomparire.</p>
<p><a title="collegamento esterno" href="http://www.comunanze.net/eventi/paesaggiumani2009/programma-eventi/" target="_blank">Puoi partecipare a Paesaggi Umani</a> gratuitamente e per far parte anche tu ai workshop, che sono a numero chiuso, è necessaria l’iscrizione.</p>
<p>Ti consiglio di affrettarti in quanto i posti sono a numero chiuso e  le iscrizioni sono state riaperte fino alle ore 12 di giovedì 30 aprile.<br />
Se poi preferisci rimanere al Festival per tutti e 3 i giorni (dal primo a 3 maggio), hai la possibilità di un <strong>alloggiare gratuitamente</strong> presso dei confortevoli ostelli della zona, versando un piccolo contributo di 10 euro.<br />
Se vuoi anche assaggiare i <a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/">prodotti tipici</a> della zone del piceno e del fermano, potrai mangiare presso ristoranti convenzionati a prezzi modici <img src='http://www.ilmanicaretto.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Se vieni ci vediamo li, e scopriremo insieme la bellezza di questi territori e la conoscenza di <strong>come usare le erbe spontanee in cucina</strong>.</p>
<img src="http://www.ilmanicaretto.it/?ak_action=api_record_view&id=499&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Ricette dal sapore internazionale: La frittura del Granchio ad Hong Kong in video</title>
		<link>http://www.ilmanicaretto.it/2009/04/17/ricette-dal-sapore-internazionale-la-frittura-del-granchio-ad-hong-kong-in-video/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 12:45:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko D&#39;Isidoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[cucina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[cucina e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[cucina internazionale]]></category>
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		<description><![CDATA[
Il terzo appuntamento di questa rubrica dedicata alla cucina internazionale curata dal nostro inviato speciale: Bruno Bruglia.
Bruno si trova ad Hong Kong, ed ha assaggiato per noi il granchio morbido preparato in un ristorante locale. Ecco il video e le sue considerazioni su questo piatto cinese.
Il Granchio Morbido di Hong Kong
di Bruno Bruglia (inviato speciale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton490" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.ilmanicaretto.it%2F2009%2F04%2F17%2Fricette-dal-sapore-internazionale-la-frittura-del-granchio-ad-hong-kong-in-video%2F&amp;text=&amp;related=&amp;lang=&amp;count=" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;"></a></div>
<p>Il terzo appuntamento di questa rubrica dedicata alla <strong>cucina internazionale</strong> curata dal nostro inviato speciale: Bruno Bruglia.</p>
<p>Bruno si trova ad Hong Kong, ed ha assaggiato per noi il granchio morbido preparato in un ristorante locale. Ecco il video e le sue considerazioni su questo piatto cinese.</p>
<h2>Il Granchio Morbido di Hong Kong</h2>
<p><em>di Bruno Bruglia <em>(inviato speciale per ilManicaretto.it)</em></em></p>
<p>Ciao a tutti, ecco il terzo articolo della rubrica “<strong>ricette dal sapore internazionale</strong>” .</p>
<p>Mi trovo ora ad Hong Kong e ti mostro la frittura di GRANCHIO MORBIDO !!</p>
<p>Tale granchio era venduto nei ristoranti e nel mercato del pesce anche a Sydney, ma non avevo avuto occasione di assaggiarlo &#8230; usano olio<br />
bollente di semi e pochissima pastella, facendolo scottare per pochi minuti.</p>
<p>Il risultato <strong>e&#8217; davvero delizioso</strong>, soprattutto per i pigri!!</p>
<p>Ecco il video di come viene servito nei ristoranti di Hong Kong il granchio morbido.</p>
<p><object width="500" height="405" data="http://www.youtube.com/v/wlNnhl2lYmo&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/wlNnhl2lYmo&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Ai non pigri pero&#8217; ricordo che mangiare <strong>il granchio dal guscio duro</strong> (il piu&#8217; diffuso) puo&#8217; aiutarvi a mangiare lentamente, risvegliare il vostro istinto animale dato che si pulisce il granchio con le mani, e sviluppare anche intelligenza e talento motorio, imparando a riconoscere le varie zone del granchio e i vari tipi e sapori della sua polpa, esplorando le sue curve e caverne con sempre piu&#8217; elegante maestria mangiatoria!</p>
<p><strong>Dicono i taoisti:</strong> all&#8217; inizio il macellaio usa il coltello a fatica, poi comincia a fare scatti decisi.. dopo qualche mese gli scatti si riducono e i movimenti fluidi aumentano &#8230; dopo anni il macellaio non pensa piu&#8217; al coltello, non pensa al toro da affettare, ma danza come fosse tutt&#8217; uno con l&#8217; universo, facendo ogni mossa al momento opportuno, senza pause ne&#8217; pensieri, con leggerezza efficace!</p>
<img src="http://www.ilmanicaretto.it/?ak_action=api_record_view&id=490&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Ricette 2.0: un nuovo servizio per gli appassionati di cucina italiana</title>
		<link>http://www.ilmanicaretto.it/2009/04/09/ricette-20-un-nuovo-servizio-per-gli-appassionati-di-cucina-italiana/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 23:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko D&#39;Isidoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Siti consigliati]]></category>
		<category><![CDATA[blog enogastronomici]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli gastronomici]]></category>
		<category><![CDATA[cucina e dintorni]]></category>
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		<category><![CDATA[web e cucina]]></category>

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		<description><![CDATA[
Un nuovo servizio per gli appassionati di cucina, un aggregatore di blog italiani sulla cucina. Ecco l&#8217;intervista a Riccardo Mares, creatore di questa idea culinaria web 2.0.  
Che cos’è ricette 2.0 nel dettaglio?
 In rete esistono un infinità di blog dedicati all’enogastronomia e alle ricette di casa nostra ma ai milioni di appassionati secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton470" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.ilmanicaretto.it%2F2009%2F04%2F09%2Fricette-20-un-nuovo-servizio-per-gli-appassionati-di-cucina-italiana%2F&amp;text=&amp;related=&amp;lang=&amp;count=" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;"></a></div>
<p>Un nuovo servizio per gli appassionati di cucina, un aggregatore di blog italiani sulla cucina. Ecco l&#8217;intervista a Riccardo Mares, creatore di questa idea culinaria web 2.0.  </p>
<h2>Che cos’è <a title="collegamento esterno" href="http://www.ricette20.it/cucina/" target="_blank">ricette 2.0</a> nel dettaglio?</h2>
<p><!-- adman --><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" src="http://www.ilmanicaretto.it/img/cucina/4114ceee2471_1106A/ricette20.jpg" border="0" alt="ricette 2.0" width="420" height="540" /> In rete esistono un infinità di blog dedicati all’enogastronomia e alle ricette di casa nostra ma ai milioni di appassionati secondo noi mancava: la possibilità di <strong>ricerche mirate su siti qualificati</strong>.  La mission principale di <a title="collegamento esterno" href="http://www.ricette20.it/cucina/" target="_blank">Ricette 2.0</a> infatti è selezionare<strong> i migliori siti italiani di cucina</strong> e inserirli in un unico contenitore, con l’obiettivo di diventare il miglior motore culinario italiano del web.</p>
<h2>Da chi viene gestito e aggiornato questo aggregatore di blog sulla cucina?</h2>
<p>La Redazione di Ricette 2.0 si occupa di verificare le nuove richieste di aggregazione e di verificare chi parla di noi. Quando un nuovo richiedente è considerato valido viene inserito nell’aggregatore RSS e nel motore di ricerca.  Inoltre, assieme ai nostri <span style="text-decoration: underline;"><a title="collegamento esterno" href="http://www.ricette20.it/cucina/mediaPartner.cfm" target="_blank">media partner</a></span>, non si ferma la ricerca di nuovi blogger a cui proporre di essere inseriti: possiamo dire <em>porta a porta</em>?  Poi c’è tutta la parte di comunicazione, aggiornamento, …</p>
<h2>Perché è nato questo progetto?</h2>
<p>Il progetto è nato per diventare un punto di riferimento per tutti coloro che<strong> cercano ricette nel web</strong> e non vogliono perdersi nel mare di risultati di Google. Non è colpa di Google, anzi, però molti siti creano efficaci trappole culinarie, per poi proporre tutt’altro.</p>
<h2>Come è possibile partecipare?</h2>
<p>Semplicissimo. Basta collegarsi alla pagina “<span style="text-decoration: underline;"><a title="collegamento esterno" href="http://www.ricette20.it/cucina/collaborazioni.cfm" target="_blank">Partecipare</a></span>”, compilare il modulo e attendere l’ok della Redazione. Se i requisiti richiesti sono convalidati diventa solo una questione di tempi tecnici di verifica.</p>
<h2>In base a che criterio vengono classificati i blog in questo servizio web 2.0?</h2>
<p>Per i cuoco-blogger partecipare al progetto è semplicissimo. Basta collegarsi al sito, alla pagina “Partecipare”, compilare il modulo di richiesta e attendere la veloce valutazione. I requisiti infatti sono semplicissimi: monotematicità del blog, qualità delle ricette, continuità di aggiornamento, qualche mese di storia e un sito ben navigabile.</p>
<h2>Quali sono i futuri obiettivi del progetto e quali mete avete già raggiunto?</h2>
<p>Il bimbo è appena nato. Staremo a vedere. Per ora il nostro obiettivo è quello di farlo conoscere al popolo di internet, dal <em>geek</em> al <em>keeg</em>. Poi vedremo: sicuramente i navigatori, i partner e gli aderenti avranno un ruolo fondamentale.</p>
<img src="http://www.ilmanicaretto.it/?ak_action=api_record_view&id=470&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Stai cercando una guida ai ristoranti italiani on line?</title>
		<link>http://www.ilmanicaretto.it/2009/02/27/guida-ristoranti-italiani-on-line/</link>
		<comments>http://www.ilmanicaretto.it/2009/02/27/guida-ristoranti-italiani-on-line/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 23:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko D&#39;Isidoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli gastronomici]]></category>
		<category><![CDATA[Siti consigliati]]></category>
		<category><![CDATA[consigli culinari]]></category>
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		<category><![CDATA[guida ristoranti italiani]]></category>

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		<description><![CDATA[
Se vuoi scoprire un servizio on line di ottima qualità per la ricerca di ristoranti italiani, leggi l&#8217;intervista rilasciata da Luca Montresor del servizio QRistoranti, in esclusiva per ilManicaretto.it.
Se sei fuori casa, in viaggio o più seplicemente stai cercando un buon ristorante di pesce o di carne nella tua zona, o nel luogo dove ti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton292" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.ilmanicaretto.it%2F2009%2F02%2F27%2Fguida-ristoranti-italiani-on-line%2F&amp;text=&amp;related=&amp;lang=&amp;count=" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;"></a></div>
<p>Se vuoi scoprire un servizio on line di ottima qualità per la <strong>ricerca di ristoranti italiani</strong>, leggi l&#8217;intervista rilasciata da Luca Montresor del servizio <a title="collegamento esterno" href="http://www.qristoranti.it/" target="_blank">QRistoranti</a>, in esclusiva per ilManicaretto.it.</p>
<p>Se sei fuori casa, in viaggio o più seplicemente stai cercando <strong>un buon ristorante di pesce o di carne</strong> nella tua zona, o nel luogo dove ti trovi per lavoro o in vacanza, questo servizio potrebbe esserti davvero utile.</p>
<p>Ho scoperto il sito quasi per caso navigando in rete, ed ho capito immediatamente della qualità offerta dal portale, soprattutto perchè non è <strong>una semplice lista di ristoranti</strong> ma, i consigli inseriti all&#8217;interno del sito, sono delle stesse persone che hanno mangiato nel ristorante che hanno poi recensito.</p>
<p>Ecco perchè ho scelto di intervistare Luca Moltresor, uno dei creatori di questo progetto.<br />
Dalla nostra chiacchierata, vedrai in dettaglio che cos&#8217;è, come funziona e come partecipare attivamente al progetto QRistoranti.</p>
<p>Se anche tu hai ritenuto valido questo servizio e vuoi avere maggiori info, puoi commentare questo articolo.</p>
<p>Ecco le risposte alle mie domande.</p>
<h2>Cos&#8217;è QRistoranti?</h2>
<p><!-- adman --><br />
<a href="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/2009/02/qristoranti.gif"><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/2009/02/qristoranti-thumb.gif" border="0" alt="QRistoranti" width="240" height="95" /></a></p>
<p><a title="collegamento esterno" href="http://www.qristoranti.it/" target="_blank">QRistoranti</a> è <strong>una guida online ai ristoranti italiani</strong>.</p>
<p>Il sito contiene le schede di migliaia di locali di tutte le regioni; per ogni ristorante vengono proposte numerose informazioni, quali una presentazione testuale, recapiti, fotografie, la mappa che indica come raggiungerlo, i giudizi delle guide editoriali e le recensioni dei buongustai che ci sono stati.<br />
Mi sono spesso avvalso di guide online per riservare ristoranti, e ricordo di alcuni ristoranti a Bergamo trovati su internet di cui ero rimasto molto soddisfatto. Sono proprio le ultime due caratteristiche a contraddistinguere e rendere originale ed utile QRistoranti.</p>
<p>Infatti i visitatori del sito possono farsi <strong>un giudizio preciso su un ristorante</strong> sia visionando i voti assegnati dai più prestigiosi punti di riferimento del settore (Gambero Rosso, l&#8217;Espresso, Michelin, Veronelli), sia leggendo le opinioni degli altri utenti che hanno pranzato o cenato in un dato locale.</p>
<h2>Da chi viene gestito e aggiornato?</h2>
<p>Lo staff di QRistoranti comprende quattro persone, accomunate dalla passione per il web e per la <strong>buona cucina</strong>. Ogni membro del team segue uno specifico ambito (aggiornamenti editoriali, controllo delle recensioni e rapporti con gli utenti del sito, programmazione, rapporto con i ristoratori e marketing), in modo da rendere snella ed efficiente la gestione del sito.</p>
<h2>Perché è nato questo progetto?</h2>
<p><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/2009/02/ricerca-ristoranti.jpg" border="0" alt="la home page di QRistoranti" width="404" height="218" /></p>
<p>L&#8217;idea alla base di QRistoranti è nata proprio per la suddetta doppia comune passione dei creatori del sito verso il mondo di internet e nei confronti della buona cucina.</p>
<p>Internet, per le sue uniche ed eccezionali caratteristiche, rappresenta infatti il &#8220;luogo&#8221; ideale per la creazione di una guida completa ai ristoranti italiani, in quanto permette di unire i vantaggi dell&#8217;editoria tradizionale alla possibilità di coinvolgimento di tutti gli appassionati buongustai che navigano sulla rete.</p>
<p>Senza dimenticare la comodità e velocità di consultazione tipiche di un sito internet, che permettono anche all&#8217;ultimo minuto a qualsiasi persona di avere in modo completamente gratuito informazioni rapide e utili per la scelta del ristorante più adatto alle proprie esigenze di una specifica giornata.</p>
<h2>Come è possibile partecipare?</h2>
<p><strong>Qualsiasi utente può partecipare</strong> a QRistoranti inserendo le proprie recensioni sui ristoranti in cui ha mangiato.</p>
<p>La modalità di partecipazione è particolarmente <strong>veloce ed intuitiva</strong>, e proprio per questo è possibile inserire le proprie valutazioni senza obbligo di registrazione, al contrario di quanto accade in altre realtà.</p>
<p>Per rendere ogni recensione utile e completa, questa si compone sia di giudizi numerici (sui seguenti criteri: cucina, servizio, ambiente, rapporto qualità prezzo), sia di un commento testuale, con uno specifico campo dedicato al piatto preferito.</p>
<p>Particolare attenzione viene inoltre <strong>rivolta ai ristoratori</strong>, che possono segnalare il proprio locale e, in caso di necessità, commentare o rispondere alle opinioni dei clienti.</p>
<h2>Come viene stilata la classifica dei migliori ristoranti?</h2>
<p><strong>La classifica dei migliori ristoranti</strong> è completamente automatizzata e si basa sulla media dei giudizi numerici assegnati dagli utenti all&#8217;interno delle proprie recensioni.</p>
<p>In parallelo, vengono inoltre proposte altre graduatorie che fanno riferimento ai voti delle guide editoriali e al numero complessivo di recensioni ottenute.</p>
<h2>Quali sono i futuri obiettivi del progetto e quali mete avete già raggiunto?</h2>
<p>Da quando è nato, nell&#8217;autunno del 2007, il progetto QRistoranti ha da subito conseguito <strong>risultati molto sorprendenti</strong>.</p>
<p>In particolare siamo molto soddisfatti sia per <strong>l&#8217;elevato numero di visitatori</strong> che quotidianamente consultano il sito, sia per il livello di partecipazione, essendo moltissime le recensioni già inserite dagli utenti, quasi sempre di ottimo livello, scrupolose e dettagliate.</p>
<p>E&#8217; proprio grazie a questa partecipazione che la guida diventa ogni giorno più utile, arricchendosi di giudizi e di <strong>nuovi locali da scoprire</strong>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo per il futuro è quindi di <strong>proseguire su questa strada</strong>, con il rafforzato proposito di rendere possibile la scoperta di ristoranti e trattorie al momento ancora poco conosciuti.</p>
<p>Verrà inoltre creato <strong>un rapporto più stretto con i ristoratori</strong> più interessati alla possibilità di utilizzare le enormi potenzialità di internet.</p>
<img src="http://www.ilmanicaretto.it/?ak_action=api_record_view&id=292&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ricette dal sapore internazionale: Come preparare il Maiale Bonsai</title>
		<link>http://www.ilmanicaretto.it/2009/02/12/ricette-sapore-internazionale-preparare-maiale-bonsai/</link>
		<comments>http://www.ilmanicaretto.it/2009/02/12/ricette-sapore-internazionale-preparare-maiale-bonsai/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 23:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko D&#39;Isidoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lo sapevate che]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[cucina e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[cucina intenazionale]]></category>
		<category><![CDATA[isole di Tonga]]></category>
		<category><![CDATA[maiale]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il secondo articolo di questa rubrica dedicata alla cucina internazionale curata dal nostro inviato speciale: Bruno Bruglia.
In questa puntata scopri come viene cucinato il maiale all&#8217;isola di Tonga con tanto di video della preparazione filmato e commentato dallo stesso autore.
Nel precendete post relativo a questa nuova iniziativa se ilManicaretto.it, ti ho segnalato l&#8217;arrivo su questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton210" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.ilmanicaretto.it%2F2009%2F02%2F12%2Fricette-sapore-internazionale-preparare-maiale-bonsai%2F&amp;text=&amp;related=&amp;lang=&amp;count=" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;"></a></div>
<p>Il secondo articolo di questa rubrica dedicata alla <strong>cucina internazionale</strong> curata dal nostro inviato speciale: Bruno Bruglia.</p>
<p>In questa puntata scopri come viene cucinato <strong>il maiale all&#8217;isola di Tonga</strong> con tanto di <strong>video della preparazione</strong> filmato e commentato dallo stesso autore.</p>
<p>Nel <a title="collegamento esterno" href="http://www.ilmanicaretto.it/2009/02/02/ricette-dal-sapore-internazionale-nuova-rubrica-sulla-cucina-mondiale/" target="_blank">precendete post</a> relativo a questa nuova iniziativa se ilManicaretto.it, ti ho segnalato l&#8217;arrivo su questo blog di un nuovo collaboratore e inviato speciale dal mondo che ci offrirà la possibilità di <a title="collegamento esterno" href="http://www.ilmanicaretto.it/2009/02/02/ricette-dal-sapore-internazionale-nuova-rubrica-sulla-cucina-mondiale/" target="_blank">scoprire la cucina internazionale</a> dai vai paesi che incontrerà durante i suoi interessanti viaggi.<br />
Ecco il secondo articolo di questo appuntamento dalle stesse parole di <strong>Bruno Bruglia</strong>.</p>
<h2>Come preparare il maiale bonsai</h2>
<p><em>di Bruno Bruglia (inviato speciale per ilManicaretto.it)</em></p>
<p>Ciao a tutti, ecco il secondo articolo della rubrica &#8220;<em>ricette dal sapore internazionale</em>&#8221; .</p>
<p>Mi trovo ancora <strong>sull&#8217; isola di Tonga</strong> ed ho provato per voi <strong>il maiale bonsai</strong>.<br />
Qui usano mangiare i maiali di tre o quattro mesi.</p>
<p>Li cucinano dopo averli lasciati per 30-60 minuti nell acqua del mare (per pulire ed insaporire) li infilano in un lungo bastone ed accendono un fuoco di legna raccolta in giro dopo un ora e trenta circa (a seconda della grandezza del maiale) il maiale e&#8217; pronto.</p>
<p>si capisce che e&#8217; cotto quando gli occhi sono in fuori e la pelle rimbomba come un tamburo.</p>
<p>Personalmente modificherei la ricetta inserendo nella pancia del maiale delle erbe aromatiche e del sale<br />
chiudendo poi con lo spago da roastbeef &#8230; in questo modo sarebbe piu&#8217; saporito ed aromatico..ma anche cosi&#8217; era squisito.</p>
<h2>il video della preparazione</h2>
<p>Scopri in questo video realizzato dallo stesso Bruno Bruglia, come viene cucinato questo maiale.<br />
E&#8217; stato filmato dal vivo dall&#8217;Isola di Tonga <img src='http://www.ilmanicaretto.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> , con alcuni cenni e dettagli sul procedimento di cottura.</p>
<p><object width="500" height="405"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NAn3dQeZtdE&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b&#038;border=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/NAn3dQeZtdE&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b&#038;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="500" height="405"></embed></object></p>
<img src="http://www.ilmanicaretto.it/?ak_action=api_record_view&id=210&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ricette dal sapore internazionale: Nuova rubrica sulla cucina mondiale</title>
		<link>http://www.ilmanicaretto.it/2009/02/02/ricette-dal-sapore-internazionale-nuova-rubrica-sulla-cucina-mondiale/</link>
		<comments>http://www.ilmanicaretto.it/2009/02/02/ricette-dal-sapore-internazionale-nuova-rubrica-sulla-cucina-mondiale/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 23:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko D&#39;Isidoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[cucina e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[cucina internazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[
Un nuovo collaboratore si aggrega a questo blog enogastronomico.
Bruno Bruglia, un ragazzo che sta viaggiando per il mondo, sarà il nostro inviato speciale che ci segnalerà la cucina tipica dei luoghi che incontrrà durante i sui viaggi.
La nuova rubrica della cucina internazionale inizia il suo primo articolo introducendo la cucina tradizionale dell&#8217;isola di Tonga, L&#8217;UMU.
Come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton194" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.ilmanicaretto.it%2F2009%2F02%2F02%2Fricette-dal-sapore-internazionale-nuova-rubrica-sulla-cucina-mondiale%2F&amp;text=&amp;related=&amp;lang=&amp;count=" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;"></a></div>
<p>Un nuovo collaboratore si aggrega a questo blog enogastronomico.<br />
Bruno Bruglia, un ragazzo che sta viaggiando per il mondo, sarà il nostro inviato speciale che ci segnalerà la <strong>cucina tipica</strong> dei luoghi che incontrrà durante i sui viaggi.</p>
<p>La nuova rubrica della <strong>cucina internazionale</strong> inizia il suo primo articolo introducendo la<strong> cucina tradizionale dell&#8217;isola di Tonga</strong>, L&#8217;UMU.</p>
<h2>Come preparare il dolce tipico di Tonga</h2>
<p><em><img style="margin: 0px 15px 0px 0px; border-top-style: none; border-right-style: none; border-left-style: none; border-bottom-style: none" src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/2009/01/bruno.jpg" alt="bruno bruglia" /> </em></p>
<p><em>di Bruno Bruglia (inviato speciale per ilManicaretto.it)</em></p>
<p>Ciao a tutti,<br />
ecco il primo articolo della rubrica &#8220;<strong>Ricette dal sapore internazionale</strong>&#8220;.</p>
<p><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/2009/02/cucina-internazionale-thumb.jpg" border="0" alt="cucina-internazionale" width="400" height="287" /></p>
<p>Questa volta, dato che <strong>mi trovo sull&#8217; isola di Tonga</strong> da piu&#8217; di due settimane, vi parlero&#8217; in generale dell&#8217; UMU, il modo di cuocere tradizionale (in passato si faceva SOLO scavando nella terra) tongano,<br />
ed in particolare delle Banane al latte di cocco.</p>
<h2>I passaggi per la preparazione di questo piatto:</h2>
<ol>
<li>scavare un grande buco per terra;</li>
<li>accendere un fuoco con della legna dentro il buco;</li>
<li>mettere delle grandi pietre sulla legna ardente;</li>
<li>quando le pietre sono roventi togliere tutta la cenere possibile con una pala;</li>
<li>lasciare le pietre (pulite) sul fondo e cominciare ad aggiungere cibo;</li>
<li>mettere per prime le verdure (alcuni mettono prima uno strato di foglie verdi di banana, ma non e&#8217; fondamentale) che debbono cuocere maggiormente (le piu&#8217; grandi);</li>
<li>mettere carne o pesce;</li>
<li>se il buco e&#8217; abbastanza profondo e si vogliono cuocere molti cibi, mettere foglie verdi di banano fra uno strato e l&#8217; altro, ed un ultimo strato di foglie finale;</li>
<li>coprire con la terra (per gli UMU moderni spesso usano un contenitore interrato che coprono con tessuti e con una coperta finale di lana, sopra a tutto);</li>
<li>lasciare cuocere per alcune ore (minimo 2-3 ore, massimo credo 8-9 ore);</li>
</ol>
<h2>Come cuocere questo dolce tipico di Tonga</h2>
<p><em>(nota: SENZA ZUCCHERO RAFFINATO aggiunto)</em></p>
<p><em></em></p>
<p><em></em></p>
<ul>
<li>Prendiamo delle banane biologiche ben mature e tagliamole;</li>
<li>mettiamo in una pentola latte di cocco ed un po&#8217; d&#8217; acqua;</li>
<li>facciamo cuocere per circa 5 minuti.</li>
</ul>
<p>A questo punto se non possiamo fare un UMU:</p>
<ul>
<li>aggiungiamo le banane a fette ed aspettiamo che bolla (fermiamo la<br />
cottura quando sta per strabordare l&#8217; acqua.<strong>Se abbiamo un UNU in preparazione</strong>,</li>
<li>aggiungiamo le banane (in questo caso avremo messo a scaldare il latte di cocco con pochissima acqua senza acqua) e versiamo il tutto dentro due o tre strati di carta d&#8217;alluminio (la tradizione usava<br />
foglie di banana o altre piante locali) e mettiamo il cartoccio in uno dei primi strati piu&#8217; in basso nell&#8217; UMU) &#8230;</li>
<li>dopo almeno tre ore apriamo ed assaggeremo un sapore simile al formaggio dolce.</li>
</ul>
<p>Ricordate che <strong>non serve aggiungere zucchero</strong> in nessuno dei passaggi della preparazione.</p>
<p>Visitate anche<strong> il mio videodiario di viaggio</strong> :<br />
<a href="http://www.bedo.it/essereilviaggio/">http://www.bedo.it/essereilviaggio/</a></p>
<img src="http://www.ilmanicaretto.it/?ak_action=api_record_view&id=194&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Chef sotto le Stelle&#8221;: quattro appuntamenti con la cucina d&#8217;autore</title>
		<link>http://www.ilmanicaretto.it/2008/10/20/chef-sotto-le-stelle-quattro-appuntamenti-con-la-cucina-dautore/</link>
		<comments>http://www.ilmanicaretto.it/2008/10/20/chef-sotto-le-stelle-quattro-appuntamenti-con-la-cucina-dautore/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 15:54:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko D&#39;Isidoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi enogastronomici]]></category>
		<category><![CDATA[Vino e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[chef]]></category>
		<category><![CDATA[chef d'autore]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli gastronomici]]></category>
		<category><![CDATA[cucina d'autore]]></category>
		<category><![CDATA[cucina e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[menu]]></category>

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		<description><![CDATA[
Da venerdì 24 ottobre a venerdì 12 dicembre, un poker di chef fra i più blasonati della ristorazione regionale,
ospiti di &#8220;Pane e Panelle&#8221; (in via San Vitale 71 a Bologna), per quattro menù d&#8217;autore.

Iniziativa enogastronomica
Quattro grandi chef emiliano-romagnoli protagonisti di un&#8217;iniziativa enogastromica davvero singolare ideata dallo chef Francesco Di Natale, patron di &#8220;Pane e Panelle&#8221;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton112" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.ilmanicaretto.it%2F2008%2F10%2F20%2Fchef-sotto-le-stelle-quattro-appuntamenti-con-la-cucina-dautore%2F&amp;text=&amp;related=&amp;lang=&amp;count=" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;"></a></div>
<p>Da venerdì 24 ottobre a venerdì 12 dicembre, un poker di chef fra i più blasonati della ristorazione regionale,<br />
ospiti di &#8220;Pane e Panelle&#8221; (in via San Vitale 71 a Bologna), per quattro menù d&#8217;autore.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-113" title="chef sotto le stelle" src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/2008/10/chef-sotto-le-stelle.jpg" alt="" width="425" height="586" /></p>
<h2>Iniziativa enogastronomica</h2>
<p>Quattro grandi chef emiliano-romagnoli protagonisti di <strong>un&#8217;iniziativa enogastromica</strong> davvero singolare ideata dallo chef Francesco Di Natale, patron di &#8220;Pane e Panelle&#8221;, trattoria di pesce dalle forti influenze siciliane nel cuore del centro storico di Bologna, in Via San Vitale, 71.<br />
Vi era stata una manifestazione simile dalla parti della riviera Romagnola, presso l&acute;hotel Cattolica, sempre con presenze autorevoli del mondo della gastronomia nazionale. <strong>Lo chef siciliano</strong>, figura molto nota della ristorazione cittadina, ha invitato quattro stelle di prima grandezza del panorama gastronomico regionale come <strong>Vincenzo Cammerucci</strong> del Ristorante &#8220;Lido Lido&#8221; di Cesenatico, <strong>Mario Ferrara</strong> del Ristorante &#8220;Scacco Matto&#8221; di Bologna, <span style="color: #000000;"><strong>Raffaele Liuzzi</strong></span> della &#8220;Locanda Liuzzi&#8221; di Cattolica e <strong>Igles Corelli</strong> della &#8220;Locanda della Tamerice&#8221; di Ostellato, a cucinare &#8220;in trasferta&#8221;, impegnati in una sfida a tutto vantaggio dei commensali.</p>
<h2>La sfida dei cuochi</h2>
<p>La sfida è quella di mettere la raffinatezza e le capacità creative ed esecutive di chi pratica <strong>una gastronomia di avanguardia</strong> a confronto con materie prime &#8220;povere&#8221;, spazi esecutivi informali e raccolti come quelli di una trattoria (sia pur di rango come quella di via San Vitale 71), il tutto condensato in <strong>un menù di cinque portate </strong>ad un prezzo contenuto di 50,00 Euro (vini esclusi).</p>
<h2>Abbinamenti enologici alle creazioni culinarie</h2>
<p><strong>Le creazioni degli chef</strong> saranno accompagnate da altrettanti <strong>abbinamenti enologici di qualità</strong> con i vini di prestigiose aziende come la bolognese La Torricella (24 ottobre), la catanese Murgo (4 novembre), la piacentina Torre Fornello (19 novembre) e la friulana Flaibani (12 dicembre).</p>
<p>Il primo chef a scendere in campo sarà <strong>Vincenzo Cammerucci del Ristorante &#8220;Lido Lido&#8221;</strong> di Cesenatico che, venerdì 24 ottobre, proporrà un originalissimo menù di pesce caratterizzato da accostamenti insoliti e di grande fascino come:</p>
<ul>
<li> Crudità di palamita con cannellini;</li>
<li>pomodori secchi ed erba stevia;</li>
<li>Zuppetta di canocchie con patè di carciofi e chips di carciofi;</li>
<li>Ravioli di scorzona con zucca e granciporro;</li>
<li>Ricciola con cuore di parmigiano e patate violette;</li>
<li>Tamarillo al forno con semifreddo al cocco e menta.</li>
</ul>
<p>Seguiranno, martedì 4 novembre, Mario Ferrara del Ristorante &#8220;Scacco Matto&#8221; di Bologna; mercoledì 19 novembre Raffaele Liuzzi della &#8220;Locanda Liuzzi&#8221; di Cattolica e, dulcis in fundo, un&#8217;istituzione dell&#8217; haute cuisine italiana come Igles Corelli, chef della &#8220;Locanda della Tamerice&#8221; di Ostellato, al quale toccherà il compito di chiudere la rassegna, venerdì 12 dicembre.</p>
<p><strong>Un allettante poker di menù speciali</strong>, abbinati enologicamente ai vini di prestigiose etichette riservati ad un massimo di 50 persone per appuntamento (le prenotazioni si ricevono direttamente da &#8220;Pane e Panelle&#8221; telefonando allo 051.270440 oppure al 335.6686874) per una rassegna che presenta il locale di Via San Vitale nella nuova veste di promotore di eventi gastronomici curati nei dettagli  ma sempre attenti al rapporto qualità/prezzo e all&#8217;originalità della proposta.</p>
<h2><strong>Programma:</strong></h2>
<p><strong>Venerdì 24 ottobre</strong> ore 20.30<br />
Chef: Vincenzo Cammerucci &#8211; Ristorante &#8220;Lido Lido&#8221; di Cesenatico<br />
Vini: Azienda La Torricella &#8211;  Savigno (Bo)</p>
<p><strong>Martedì 4 novembre</strong> ore 20.30<br />
Chef: Mario Ferrara &#8211; Ristorante &#8220;Scacco Matto&#8221; di Bologna<br />
Vini: Azienda Murgo &#8211; Santa Venerina (CT)</p>
<p><strong>Mercoledì 19 novembre</strong> ore 20.30<br />
Chef: Raffaele Liuzzi &#8211; &#8220;Locanda Liuzzi&#8221; di Cattolica<br />
Vini: Azienda Torre Fornello &#8211; Ziano Piacentino (PC)</p>
<p><strong>Venerdì 12 dicembre</strong> ore 20.30<br />
Chef: Igles Corelli &#8211; &#8220;Locanda della Tamerice&#8221; di Ostellato<br />
Vini: Flaibani &#8211; Cividale del Friuli (UD)</p>
<h2>Info e prenotazioni:</h2>
<p>Trattoria &#8220;Pane e Panelle&#8221;<br />
Via San Vitale, 71 &#8211; 40122 Bologna<br />
Tel/Fax 051.270440 &#8211; 335.6686874 &#8211; paneepanelle@gmail.com<br />
chiuso domenica e lunedì</p>
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		<title>Il Cous Cous al sugo di pesce: un piatto arabo-trapanese</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 07:49:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko D&#39;Isidoro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Vino e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[cous cous]]></category>
		<category><![CDATA[cucina e dintorni]]></category>
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La cucina italiana è sempre stata influenzata da diversi stati, da diverse culture e da diverse popolazioni.
Ai tempi dell&#8217;impero romano, la nostra penisola trovava negli stati conquistati diverse usanze anche enogastronomiche che nella maggior parte dei casi venivano copiate o trasferite a Roma.

Ma non sono solo questi i casi in cui diverse culture si fondono, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton89" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.ilmanicaretto.it%2F2008%2F08%2F07%2Fcous-cous-sugo-pesce%2F&amp;text=&amp;related=&amp;lang=&amp;count=" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;"></a></div>
<p>La cucina italiana è sempre stata influenzata da diversi stati, da diverse culture e da diverse popolazioni.<br />
Ai tempi dell&#8217;impero romano, la nostra penisola trovava negli stati conquistati diverse usanze anche enogastronomiche che nella maggior parte dei casi venivano copiate o trasferite a Roma.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/2008/08/cous_cous_al_pesce.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-90 aligncenter" title="cous_cous_al_pesce" src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/2008/08/cous_cous_al_pesce-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Ma non sono solo questi i casi in cui diverse culture si fondono, ed <strong>il caso della Sicilia</strong> ne è un valido esempio.</p>
<p>Per anni la Sicilia ha subito <strong>l&#8217;influenza araba</strong> che si è tradotta anche nell&#8217;aspetto culinario della regione meridionale tant&#8217;è che uno dei piatti più cucinati è tutt&#8217;oggi <strong>il cous cous</strong>, ma nella sua variante più famosa ovvero quella <strong>cucinata al vapore</strong> con un delicato sugo di pesce.</p>
<p>Il pesce deve essere rigorosamente pescato nelle immediate vicinanze dell&#8217;isola e cotto a zuppa per ottenere un elegante sugo che va ad insaporire la pastella di semola cotta al vapore nella couscoussiera ovvero nella pentola panciuta tipica della cucina araba.</p>
<p><strong>Il cous cous al sugo di pesce</strong>, a differenza di quello arabo fatto con la carne di montone, è un piatto tipico dell&#8217;area trapanese famosa anche per la grande festa annuale del cous cous. Se vuoi conoscere la ricetta araba originale clicca su &#8220;<strong><a title="Ricetta Cous Cous" href="http://www.odealvino.com/primi/ricetta-cous-cous.html" target="_blank">Ricetta Cous Cous</a></strong>&#8220;.</p>
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