Che cos’è il porro e come sfruttarlo in cucina

Questo è un ortaggio molto antico poiché risale addirittura agli Egizi, ha una coltivazione biannuale.
Il sapore è delicato, quasi zuccherino rispetto a quello della cipolla.


Può essere diviso in due parti a seconda dell’ uso che se ne vuol fare: la parte sottoterra detta “bianco” è la parte più tenera e apprezzata, la parte sopra è invece utilizzata per aromatizzare zuppe e piatti a lenta cottura e viene chiamata “verde” del porro.

Porro

Come acquistarlo:

è importante che il porro risulti duro e sodo per essere sicuri che sia fresco, come per tutti gli ortaggi anche il suo colore deve risultare brillante.

L’uso:

la parte bianca può essere mangiata cruda o cotta.

Cruda può essere aggiunto ad un’ insalata in sostituzione della cipolla.

Cotta, soprattutto in Europa è chiamata “l’ asparago dei poveri” poiché viene cotto nella stessa maniera e risulta ottimo in vinaigrette con patate e panna;oppure tagliate alla julienne o a rondelle aromatizza il brodo di pesce e le basi di cottura.

La parte verde si usa per insaporire e quindi nella preparazione di brodi, zuppe, piatti in umido e altre preparazioni simili in sostituzione dell’ erba cipollina o dello scalogno.

Si accompagna molto bene con:patate,formaggi,carne di vitello,basilico,timo e salvia.

Come cucinarlo:

Una cosa molto importante prima di procedere alla cottura è la pulizia dello scalogno, infatti e facile che rimanga della terra tra le foglie.Per evitarlo tagliamo un pezzetto della parte infondo con le radici e la parte superiore che non ci serve,poi pratichiamo una incisione in senso longitudinale senza dividerlo del tutto e lo passiamo per bene sotto l’ acqua corrente allargando le foglie.

Una volta lavato lo tagliamo come preferiamo a seconda della ricetta che andremo a fare,se andremo a cuocerlo dobbiamo però ricordarci che il porro va cotto poco perché una cottura eccessiva lo renderebbe molle.

I tempi sono all’ incirca questi, variano poi a seconda della grandezza del porro:15-20 min. bolliti,20-25 min. se li facciamo tritati,25-35 min. brasati o al forno.

Come conservarlo:

in frigorifero dove lo possiamo tenere per un paio di settimane.

Una volta cotto anche se lo riponiamo in frigo è già nocivo e indigesto dopo due giorni.

Possiamo anche congelarlo crudo e utilizzarlo fino a tre mesi dopo ma perderà parte del suo aroma.

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