Guida Enogastronomica: La carne di pecora sopravvissana

L’undicesimo appuntamento con questa guida enogastronomica alla scoperta dei prodotti tipici del Piceno.
Ogni martedi, puoi consultare questa rubrica per conoscere le tipicità di questo territorio e non solo.

Dopo aver parlato dei Salamini Italiani alla cacciatora DOP in questo “undicesimo assaggio“, una scheda dettagliata della carne di pecora sopravvissana.

Che cos’è la carne di pecora sopravvissana

La sopravvissana è una razza ovina a taglia media con testa con profilo rettilineo, corta e tozza, orecchie appuntite e orizzontali, corna spiralate verso l’esterno negli arieti ed assenti nella pecora.

Il latte, pur se prodotto in scarsa quantità (nei 5 o 6 mesi dopo i parti, 80-100 litri, equivalenti a 15-18 chilogrammi di formaggio fresco), è di qualità eccellente e le carni sono di colore rosa chiaro, solida consistenza muscolare con moderata presenza di grasso.

La Storia


La razza sopravvissana nasce intorno al XVIII secolo dall’incrocio tra arieti spagnoli di razza Merinos e pecore Vissane, dal territorio laziale la Sopravvissana si è diffusa in Umbria, nelle Marche, in Toscana e in Abruzzo.

n tempo apprezzata per le finezza della lana e per la carne, oggi la pecora Sopravvissana rischia l’estinzione.

La zona di produzione

L’area di produzione comprende il territorio montano e collinare delle province di Ascoli Piceno e Macerata.

Gli abbinamenti della carne di pecora sopravvissana

Le carni della pecora adulta sono particolarmente apprezzate per la realizzazione di piatti tipici locali.

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