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	<title>Il Manicaretto - Cucina per Passione &#187; Prodotti tipici</title>
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	<description>Ricette e informazioni sulla cucina</description>
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		<title>Ricetta regionale toscana: la pappa al pomodoro</title>
		<link>http://www.ilmanicaretto.it/2011/11/08/ricetta-regionale-toscana-la-pappa-al-pomodoro/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 22:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Campigli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[pane raffermo]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>

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		<description><![CDATA[
Questo è un piatto della cucina tradizionale toscana.
Considerato &#8220;povero&#8221;, ma di una bontà infinita!
 Livello difficoltà: facile
 Tempo di preparazione: 2 ore
 Tempo di cottura: 20 minuti
Dosi per ricetta: 2/3 persone
Vino consigliato: Chianti classico – rosso
Ingredienti pappa al pomodoro
 Ingredienti per la pappa al pomororo:

g. 150 pane   toscano
g. 300   pomodori maturi
olio extra vergine d’oliva, sale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton2766" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.ilmanicaretto.it%2F2011%2F11%2F08%2Fricetta-regionale-toscana-la-pappa-al-pomodoro%2F&amp;text=&amp;related=&amp;lang=&amp;count=" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;"></a></div>
<p>Questo<strong> </strong>è un piatto della cucina tradizionale toscana.</p>
<p>Considerato &#8220;povero&#8221;, ma di una bontà infinita!</p>
<p><strong> Livello difficoltà:</strong> facile</p>
<p><strong> Tempo di preparazione:</strong> 2 ore</p>
<p><strong> Tempo di cottura:</strong> 20 minuti</p>
<p><strong>Dosi per ricetta:</strong> 2/3 persone</p>
<p><strong>Vino consigliato: </strong>Chianti classico – rosso</p>
<div id="attachment_2769" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-2769" src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/Ingredienti-pappa-al-pomodoro.jpg" alt="Ingredienti pappa al pomodoro" width="400" height="345" /><p class="wp-caption-text">Ingredienti pappa al pomodoro</p></div>
<h2><strong> Ingredienti per la pappa al pomororo:</strong></h2>
<ul>
<li>g. 150 pane   toscano</li>
<li>g. 300   pomodori maturi</li>
<li>olio extra vergine d’oliva, sale, pepe</li>
<li>aglio, basilico</li>
</ul>
<h2>Preparazione della pappa al pomodoro</h2>
<p>Prepara i pomodori lavandoli ed immergendoli per 2 minuti in un pentolino d’acqua bollente, in modo che sia facile staccargli la buccia.</p>
<p>Taglia i pomodori a piccoli pezzetti e metteli in un tegame insieme a due spicchi d’aglio tritati grossolanamente, a delle foglie di basilico, sale e pepe.</p>
<div id="attachment_2770" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-2770" src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/Pomodoro.jpg" alt="Pomodoro" width="400" height="310" /><p class="wp-caption-text">Pomodoro</p></div>
<p>Copri il tegame e lascialo senza cuocere per 10 minuti, per permettere agli ingredienti di amalgamarsi meglio.</p>
<p>Dopo cuoci a fuoco dolce per 20 minuti. <em> </em></p>
<p>Nel frattempo prepara il pane.</p>
<p>A noi piace in modo particolare mescolare il pane toscano “normale” con il pane toscano “integrale”.</p>
<div id="attachment_2771" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-2771" src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/Pane-abbrustolito.jpg" alt="Pane abbrustolito" width="400" height="305" /><p class="wp-caption-text">Pane abbrustolito</p></div>
<p>Non deve necessariamente essere raffermo: noi lo abbrustoliamo per qualche minuto per fargli perdere la sua umidità e farlo rimanere più saporito.</p>
<p>Controlla la cottura dei pomodori, che devono essere quasi disfatti, ed aggiungi due bicchieri di acqua calda.</p>
<p>Lascia cuocere ancora qualche minuto, spegni il fuoco e aggiungi le fette di pane abbrustolito.</p>
<div id="attachment_2772" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-2772" src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/Pomodoro-e-pane.jpg" alt="Pomodoro e pane" width="400" height="315" /><p class="wp-caption-text">Pomodoro e pane</p></div>
<p>Copri e lascia riposare per un ora.</p>
<p>Trascorso questo tempo accendi il fuoco, mescola energicamente il pane fino ad ottenere una consistenza cremosa  e fai cuocere per qualche minuto.</p>
<p>Regola di sale, pepe e olio extra vergine d’oliva a crudo.</p>
<p>La pappa al pomodoro è ottima calda soprattutto se usata come primo, ma si consuma anche fredda specialmente quando la si inserisce in dei buffet.</p>
<div id="attachment_2773" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-2773" src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/Pappa-al-pomodoro.jpg" alt="Pappa al pomodoro" width="400" height="367" /><p class="wp-caption-text">Pappa al pomodoro</p></div>
<p><em>Ricetta preparata da <a title="Pranzo di Famiglia" href="http://www.pranzodifamiglia.it" target="_blank">Pranzo di famiglia</a></em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>Pranzo di famiglia </strong>è un blog gestito da mamma e figlia, Gi e Ci, il quale raccoglie le rivisitazioni delle ricette più famose della cultura italiana e non, studiate in chiave “light”.</p>
<p>Crediamo infatti che sia possibile affrontare una dieta equilibrata, senza dover per forza rinunciare al gusto e alla gola.</p>
<p>Con noi infatti, imparerete i trucchi per cucinare <a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/dolci/">dolci</a> non troppo calorici e riuscirete a preparare piatti come lasagne, pollo fritto, e sacher torta, con un adeguato apporto calorico.</p>
<p><em>Mangiare sano, sì&#8230; ma gustoso!</em></p>
<img src="http://www.ilmanicaretto.it/?ak_action=api_record_view&id=2766&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Guida Enogastronomica: alla scoperta del Vino Cotto</title>
		<link>http://www.ilmanicaretto.it/2009/12/01/guida-enogastronomica-vino-cotto/</link>
		<comments>http://www.ilmanicaretto.it/2009/12/01/guida-enogastronomica-vino-cotto/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 23:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko D&#39;Isidoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[Vino e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[guida enogastronomica]]></category>
		<category><![CDATA[vino cotto]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il 32° ed ultimo appuntamento con questa guida enogastronomica alla scoperta dei prodotti tipici del Piceno.
In questa puntata, scoprirai maggiori informazioni sul vino cotto, dalla storia agli abbinamenti.
Il Vino Cotto, dalla preparazione alla storia

Il vino cotto si prepara da uve a bacca bianca come pure da uve a bacca rossa.
Il mosto si fa bollire nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton875" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.ilmanicaretto.it%2F2009%2F12%2F01%2Fguida-enogastronomica-vino-cotto%2F&amp;text=&amp;related=&amp;lang=&amp;count=" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;"></a></div>
<p>Il 32° ed ultimo appuntamento con questa guida enogastronomica alla scoperta dei <a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/">prodotti tipici</a> del Piceno.<br />
In questa puntata, scoprirai maggiori informazioni sul vino cotto, dalla storia agli abbinamenti.</p>
<h2>Il Vino Cotto, dalla preparazione alla storia</h2>
<p><img src="http://www.ilmanicaretto.it/img/cucina/617747f18e69_F77B/vinocotto.jpg" border="0" alt="vino-cotto" width="325" height="226" /></p>
<p>Il vino cotto si prepara da uve a bacca bianca come pure da uve a bacca rossa.<br />
Il mosto si fa bollire nella &#8220;callara&#8221; ovvero in calderoni, in genere di rame, e qui si procede alla cottura, al termine della quale, ancora caldo veniva messo in botti di rovere o di castagno.</p>
<p>Il vino cotto da rovere è di colore rosso ambrato mentre quello da castagno più scuro e opaco.</p>
<h2>La storia del vino cotto</h2>
<p>Numerosi i riferimenti bibliografici, tra cui alcuni testi di Plinio e Virgilio, che testimoniano la reputazione del vino cotto già dal 70 d.C.<br />
Storicamente la preparazione del vino cotto era riservata alle grandi occasioni come la mietitura.<br />
Quando nasceva un figlio maschio se ne metteva da parte un barile da usare il giorno delle nozze.</p>
<h2>La zona di produzione</h2>
<p>La zona di produzione comprende l&#8217;intero territorio amministrativo delle province di Ascoli Piceno e Macerata.</p>
<h2>Abbinamenti</h2>
<p>Ottimo come dessert con il biscotto a chiusa di una gustoso pranzo, da qui il detto “tutto è finito a tarallucci e vino&#8221;.</p>
<img src="http://www.ilmanicaretto.it/?ak_action=api_record_view&id=875&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Guida Enogastronomica: questi sono i famosi liquori marchigiani</title>
		<link>http://www.ilmanicaretto.it/2009/11/17/guida-enogastronomica-liquori-marchigiani/</link>
		<comments>http://www.ilmanicaretto.it/2009/11/17/guida-enogastronomica-liquori-marchigiani/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 23:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko D&#39;Isidoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[Vino e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[anice]]></category>
		<category><![CDATA[liquori marchigiani]]></category>
		<category><![CDATA[mistra]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il 31° appuntamento con questa guida enogastronomica alla scoperta dei prodotti tipici del Piceno.
In questa puntata, scoprirai maggiori informazioni su 2 liquori, l&#8217;Anice ed il Mistrà.
L&#8217;anice: Il liquore della tradizione marchigiana

 
Liquore bianco trasparente, di buona fluidità, elevata intensità olfattiva con forti note di anice.Al gusto si presenta mediamente dolce, di corpo, con retrogusto secco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton861" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.ilmanicaretto.it%2F2009%2F11%2F17%2Fguida-enogastronomica-liquori-marchigiani%2F&amp;text=&amp;related=&amp;lang=&amp;count=" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;"></a></div>
<p>Il 31° appuntamento con questa guida enogastronomica alla scoperta dei <a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/">prodotti tipici</a> del Piceno.
<p>In questa puntata, scoprirai maggiori informazioni su 2 liquori, l&#8217;Anice ed il Mistrà.</p>
<h2>L&#8217;anice: Il liquore della tradizione marchigiana</h2>
<p><!-- adman -->
<p><a href="http://www.ilmanicaretto.it/img/cucina/GuidaEnogastronomicaquestisonoifamosiliq_106CB/semidianice.jpg"><img style="border-top-width: 0px; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="269" alt="semi di anice" src="http://www.ilmanicaretto.it/img/cucina/GuidaEnogastronomicaquestisonoifamosiliq_106CB/semidianice_thumb.jpg" width="420" border="0"></a> </p>
<p>Liquore bianco trasparente, di buona fluidità, elevata intensità olfattiva con forti note di anice.<br />Al gusto si presenta mediamente dolce, di corpo, con retrogusto secco e amaro.<br /> <br />
<h2>La sua storia e la zona di produzione</h2>
<p>L&#8217;anice è una delle spezie più antiche e per questo si è diffusa in molte cucine.
<p>La zona di produzione comprende l&#8217;intero territorio amministrativo delle province di Ascoli Piceno e Macerata.<br /> <br />
<h2>Gli abbinamenti dell&#8217;anice</h2>
<p>Solitamente è abbinato a prodotti di pasticceria o usato come digestivo.
<p>&nbsp;<br />
<h2>Il Mistrà: l&#8217;ammazzacaffè marchigiano</h2>
<p>Nelle campagne marchigiane il Mistrà è un ammazzacaffè tradizionale prodotto, per distillazione alcolica e aromatizzazione, oltre che con l’anice verde – diffuso sui monti Sibillini – con finocchio selvatico o con frutta (mele, arance).
<p>&nbsp;<br />
<h2>La sua storia e la zona di produzione</h2>
<p>La bibliografia spiega che il termine Mistrà deriva da una città bizantina. </p>
<p>Il liquore veniva degustato da pastori e contadini ed oggi è uno dei prodotti locali più conosciuti su scala nazionale e non solo.<br />La zona di produzione è la stessa dell&#8217;anice, provincia di Macerata e Ascoli Piceno.
<p>&nbsp;<br />
<h2>Gli abbinamenti</h2>
<p>Il mistrà è servito puro per i suoi intensi aromi o come <strong>correzione al caffè</strong>. <br />È ottimo anche come <strong>digestivo</strong>, ma è anche dissetante, diluito in acqua naturale freschissima. </p>
<p>È squisito a piccole dosi sul <strong>sorbetto al limone</strong> e ravviva il gusto di creme in pasticceria.</p>
<p>In cucina serve per fiammeggiare il <strong>coniglio in porchetta</strong> già cotto e per marinare il carpaccio.  </p>
<img src="http://www.ilmanicaretto.it/?ak_action=api_record_view&id=861&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Guida Enogastronomica: Le qualità e gli abbinamenti del vino &#8220;Rosso Piceno&#8221;</title>
		<link>http://www.ilmanicaretto.it/2009/11/03/guida-enogastronomica-vino-rosso-piceno/</link>
		<comments>http://www.ilmanicaretto.it/2009/11/03/guida-enogastronomica-vino-rosso-piceno/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 22:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko D&#39;Isidoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[Vino e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[rosso piceno]]></category>
		<category><![CDATA[vini tipici marche]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il 30° appuntamento con questa guida enogastronomica alla scoperta dei prodotti tipici del Piceno.
In questa puntata, scoprirai maggiori informazioni sul vino “Rosso Piceno”.
Il vino “Rosso Piceno”, presentazione di questo vitigno


La DOC “Rosso Piceno” si presenta nelle seguenti tipologie:

“Rosso Piceno”;
“Rosso Piceno” Novello;
e “Rosso Piceno” Superiore.

E&#8217; disciplinata inoltre la DOC “Rosso Piceno” con riferimento al vitigno Sangiovese.
La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton846" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.ilmanicaretto.it%2F2009%2F11%2F03%2Fguida-enogastronomica-vino-rosso-piceno%2F&amp;text=&amp;related=&amp;lang=&amp;count=" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;"></a></div>
<p>Il 30° appuntamento con questa guida enogastronomica alla scoperta dei <a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/">prodotti tipici</a> del Piceno.</p>
<p>In questa puntata, scoprirai maggiori informazioni sul vino “Rosso Piceno”.</p>
<h2>Il vino “Rosso Piceno”, presentazione di questo vitigno</h2>
<p><!-- adman --></p>
<p><img src="http://www.ilmanicaretto.it/img/cucina/GuidaEnogastronomicaLequalitegliabbiname_10D77/uverossopiceno.jpg" border="0" alt="uve-rosso-piceno" width="241" height="235" /></p>
<p>La DOC “Rosso Piceno” si presenta nelle seguenti tipologie:</p>
<ul>
<li>“Rosso Piceno”;</li>
<li>“Rosso Piceno” Novello;</li>
<li>e “Rosso Piceno” Superiore.</li>
</ul>
<p>E&#8217; disciplinata inoltre la DOC “Rosso Piceno” con riferimento al vitigno Sangiovese.</p>
<h2>La storia di questo vino</h2>
<p>Anche se il riconoscimento della denominazione di origine controllata “Rosso Piceno” è avvenuto nel 1968 la sua storia inizia molto tempo prima.</p>
<p>Si parla del vino dei piceni già prima dell&#8217;insediamento dei Romani.</p>
<p>Basti ricordare ad esempio che già Polibio, poeta latino, in uno dei suoi scritti racconta di Annibale, che scendendo verso Roma si fermò nel territori Piceno e vedendo i cavalli del suo esercito stanchi ed affannati li fece curare con delle frizioni di vino rosso molto invecchiato.</p>
<h2>La zona di vinificazione e produzione</h2>
<p>Intero territorio delle province di Ascoli Piceno, Macerata idoneo alla coltura e parte del territorio della provincia di Ancona.</p>
<p>Alla mescolanza di uve dei vitigni Sangiovese (dal 30 al 50%) e Montepulciano (dal 35 al 70%) possono essere aggiunte, fino al massimo del 15%, tutte le altre uve non aromatiche a bacca rossa, raccomandate e/o autorizzate nelle rispettive province di coltivazione.<br />
La tipologia “Rosso Piceno” Sangiovese si riferisce ai vini nella cui composizione ampelografica concorre il vitigno Sangiovese per almeno l&#8217;85%.</p>
<h2>Le caratteristiche del Rosso Piceno</h2>
<p>Le caratteristiche principali della DOC “Rosso Piceno” sono il colore rosso rubino più o meno intenso, l&#8217;odore<br />
caratteristico ed il sapore armonico.</p>
<p>A queste devono ovviamente aggiungersi le peculiraità di ogni tipologia.</p>
<h2>Gli Abbinamenti</h2>
<p>Graditi gli accostamenti con minestre calde o tiepide di notevole struttura (fagioli, ceci, lenticchie, minestroni,<br />
polente, paste fresche farcite, ecc.).</p>
<p>Così pure con i salumi.</p>
<p>Ottimo con secondi di carne, arrosti a fuoco diretto, spiedo e casseruola.<br />
Si sposa bene con zuppe di pesce con pomodori e peperoni rossi e verdi, con fritture di pesce con profumi e strutture notevoli.</p>
<p>La tipologia “Superiore” si accorda meglio con la sapidità e la succulenza dei cibi.</p>
<h2>Riferimenti</h2>
<p>Consorzi di Tutela Vini DOC “Rosso Piceno”, “Falerio dei Colli Ascolani” e “Offida” c/o C.C.I.A.A.<br />
Via L. Mercantini 23/25 – 63100 Ascoli Piceno.</p>
<img src="http://www.ilmanicaretto.it/?ak_action=api_record_view&id=846&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Guida Enogastronomica: Le caratteristiche e gli abbinamenti del vino &quot;Offida&quot;</title>
		<link>http://www.ilmanicaretto.it/2009/10/27/guida-enogastronomica-vino-offida/</link>
		<comments>http://www.ilmanicaretto.it/2009/10/27/guida-enogastronomica-vino-offida/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 23:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko D&#39;Isidoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[Vino e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[guida enogastronomica]]></category>
		<category><![CDATA[vini tipici marche]]></category>
		<category><![CDATA[vino offida]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il 29° appuntamento con questa guida enogastronomica alla scoperta dei prodotti tipici del Piceno.
In questa puntata, scoprirai maggiori informazioni sul vino &#8220;Offida&#8221;.
Il vino &#8220;Offida&#8221;, presentazione di questo vitigno


La DOC Offida si presenta nelle seguenti tipologie:

“Offida” Pecorino;
“Offida” Passerina (anche nella tipologia Passito, Vino santo e Spumante);
“Offida” rosso.

La storia di questo vino
La denominazione di origine controllata “Offida” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton831" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.ilmanicaretto.it%2F2009%2F10%2F27%2Fguida-enogastronomica-vino-offida%2F&amp;text=&amp;related=&amp;lang=&amp;count=" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;"></a></div>
<p>Il 29° appuntamento con questa guida enogastronomica alla scoperta dei <a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/">prodotti tipici</a> del Piceno.</p>
<p>In questa puntata, scoprirai maggiori informazioni sul vino &#8220;Offida&#8221;.</p>
<h2>Il vino &#8220;Offida&#8221;, presentazione di questo vitigno</h2>
<p><!-- adman --><br />
<img src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/2009/02/clip-image0027-thumb.jpg" alt="territorio di produzione del vino Offida" /></p>
<p>La DOC Offida si presenta nelle seguenti tipologie:</p>
<ul>
<li>“Offida” Pecorino;</li>
<li>“Offida” Passerina (anche nella tipologia Passito, Vino santo e Spumante);</li>
<li>“Offida” rosso.</li>
</ul>
<h2>La storia di questo vino</h2>
<p>La denominazione di origine controllata “Offida” trae il nome da uno dei borghi più belli per architettura,<br />
storia e folklore della provincia di Ascoli Piceno.</p>
<p><strong>“OFFIDA” PASSERINA</strong> &#8211; Anche nella tipologie Spumante, Passito e Vino Santo, si ottiene dal vitigno Passerina per<br />
almeno l’85%. Possono concorrere gli altri vitigni a bacca bianca, non aromatizzati, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Ascoli Piceno, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 15%.</p>
<p><strong>“OFFIDA” PECORINO</strong> &#8211; Si ottiene dal vitigno Pecorino per almeno l’85%. Possono concorrere gli altri vitigni<br />
a bacca bianca, non aromatizzati, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Ascoli Piceno, da soli o<br />
congiuntamente, fino ad un massimo del 15%.</p>
<p><strong>&#8220;OFFIDA&#8221; ROSSO</strong> &#8211; Alle uve dei Vitigni Montepulciano (minimo 50%) e Cabernet Sauvignon (minimo 30%) possono essere aggiunte, fino ad un massimo del 20%, le altre uve non aromatiche a bacca rossa, raccomandate e/o autorizzati per la provincia di Ascoli Piceno.</p>
<p>Per la tipologia “Offida” Rosso, il disciplinare di produzione prevede un invecchiamento di 24 mesi di cui 6 in legno.</p>
<p>Per la tipologia Offida Passerina Passito l’invecchiamento sarà di 18 mesi di cui 12 in legno, mentre per l’Offida Passerina Vino Santo l’invecchiamento sarà di 36 mesi di cui 24 in legno.</p>
<p>L&#8217;immissione al consumo per le tipologie bianche della denominazione Offida deve avvenire dopo il 1° marzo dell&#8217;anno successivo a quello della vendemmia L&#8217;immissione al consumo per le tipologie &lt;rosso&gt;, &lt;passito&gt;, &lt;vino santo&gt; può avvenire solo dopo il periodo di invecchiamento obbligatorio previsto, aumentato di un periodo di 6 mesi di affinamento obbligatorio in bottiglia per la tipologia &lt;rosso&gt;.</p>
<h2>Le caratteristiche al consumo</h2>
<p>All&#8217;atto dell&#8217;immissione al consumo la DOC “Offida” Passerina, come pure la DOC “Offida” Pecorino, si presenta di colore giallo paglierino, con un profumo gradevole e sapore armonico e sapido.</p>
<p>Da gustare giovane.</p>
<p>La differenza tra le due DOC si riferisce al titolo alcolimetrico volumico totale minimo.</p>
<p>Nella tipologia “Offida” Rosso, il vino presenta un profumo gradevole complesso leggermente etereo, di sapore sapido armonico tipico e caratteristico.</p>
<p>Preferibilmente invecchiato di due anni.</p>
<h2>Abbinamenti</h2>
<p><strong>L&#8217;Offida nella tipologia bianco</strong> è un vino giovane dalla gradevole vena acida, da gustare con frutti di mare e crostacei, come pure dopo un invecchiamento, con carni bianche e sapide minestre.</p>
<p><strong>L&#8217;Offida Rosso</strong> è un vino dalla struttura notevole che si presta ad abbinamenti con piatti della gastronomia regionale, dai <a title="collegamento esterno" href="http://www.ilmanicaretto.it/2008/11/27/vincisgrassi-questa-unaltra-ricetta-marchigiana-dal-sapore-antico/" target="_blank">vincisgrassi</a> con rigaglie di pollo al piccione ripieno, dalla selvaggina alle carni rosse in genere.</p>
<p><strong>La versione spumantizzata</strong> si può abbinare con frutti di mare e ovviamente è ottima unita all&#8217;<a title="collegamento esterno" href="http://www.ilmanicaretto.it/2009/06/30/guida-enogastronomica-oliva-ascolana/" target="_blank">Oliva Ascolana del Piceno</a>. Il passito è ottimo con formaggi stagionati e pasticceria secca.</p>
<h2>Riferimenti</h2>
<p>Consorzi di Tutela Vini DOC “Rosso Piceno”, “Falerio dei Colli Ascolani” e “Offida” c/o C.C.I.A.A. Via L. Mercantini 23/25 – 63100 Ascoli Piceno.</p>
<img src="http://www.ilmanicaretto.it/?ak_action=api_record_view&id=831&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Guida Enogastronomica: Il Falerio dei Colli Ascolani</title>
		<link>http://www.ilmanicaretto.it/2009/10/13/guida-enogastronomica-falerio-colli-ascolani/</link>
		<comments>http://www.ilmanicaretto.it/2009/10/13/guida-enogastronomica-falerio-colli-ascolani/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 22:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko D&#39;Isidoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[Vino e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[falerio colli ascolani]]></category>
		<category><![CDATA[guida enogastronomica]]></category>
		<category><![CDATA[vini marche]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il 28° appuntamento con questa guida enogastronomica alla scoperta deiprodotti tipici del Piceno.
In questa puntata, scoprirai maggiori informazioni sul Falerio dei Colli Ascolani.

Il Falerio dei Colli Ascolani

La denominazione d&#8217;origine controllata “Falerio dei Colli Ascolani” o “Falerio” è riservata esclusivamente al vino rispondente alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel disciplinare di produzione.
La storia di questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton803" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.ilmanicaretto.it%2F2009%2F10%2F13%2Fguida-enogastronomica-falerio-colli-ascolani%2F&amp;text=&amp;related=&amp;lang=&amp;count=" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;"></a></div>
<p>Il 28° appuntamento con questa guida enogastronomica alla scoperta dei<a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/">prodotti tipici</a> del Piceno.</p>
<p>In questa puntata, scoprirai maggiori informazioni sul Falerio dei Colli Ascolani.</p>
<p><!-- adman --></p>
<h2>Il Falerio dei Colli Ascolani</h2>
<p><img src="http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/uploads/2009/02/clip-image002-thumb.jpg" alt="" /></p>
<p>La denominazione d&#8217;origine controllata “Falerio dei Colli Ascolani” o “Falerio” è riservata esclusivamente al vino rispondente alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel disciplinare di produzione.</p>
<h2>La storia di questo vino</h2>
<p>Il nome di questa DOC deriva da Faleria, una città dell&#8217;Impero Romano dell&#8217;attuale provincia di Ascoli Piceno chiamata Falerone.</p>
<p>Documenti storici attestanti l&#8217;origine del vino in questa zona risalgono addirittura al 1596.</p>
<h2>La zona di produzione</h2>
<p>L&#8217;Intero territorio amministrativo della provincia di Ascoli Piceno idoneo alla coltura.</p>
<h2>Le carateristiche del Falerio dei Colli Ascolani</h2>
<p>Il “Falerio dei Colli Ascolani” o “Falerio” deve essere ottenuto prevalentemente da uve di Trebbiano Toscano, che concorrono nella produzione in percenutale compresa tra il 20 ed il 50%.</p>
<p>Inoltre, con il nuovo disciplinare, viene aumentata e resa obbligatoria la percentuale di altre uve, <a title="collegamento esterno" href="http://www.ilmanicaretto.it/2009/08/18/guida-enogastronomica-vitigno-passerina-vino-bacca-bianca/" target="_blank">Passerina</a> e <a title="collegamento esterno" href="http://www.ilmanicaretto.it/2009/08/25/guida-enogastronomica-vino-pecorino/" target="_blank">Pecorino</a> (dal 10 al 30%) e possono concorrere, da sole o congiuntamente (fino al massimo del 20%), tutte le altre varietà a bacca bianca, non aromatiche, raccomandate e/o autorizzate in provincia di Ascoli Piceno.</p>
<p>E&#8217; garbatamente profumato, con odori di fiori d&#8217;acacia e pesco. Il gusto è secco, sapido, armonico e leggermente<br />
acidulo, che lo fa preferire, gustato giovane anche come ottimo aperitivo.</p>
<p>Il colore è paglierino più o meno tenue, simile a quello della paglia.<br />
Va bevuto entro un anno dalla vendemmia ad una temperatura di 8 -9°.</p>
<h2>Abbinamenti</h2>
<p>E&#8217; ottimo servito come aperitivo, con l&#8217; <a title="collegamento esterno" href="http://www.ilmanicaretto.it/2009/06/30/guida-enogastronomica-oliva-ascolana/" target="_blank">Oliva Ascolana del Piceno</a>, oppure abbinato a molluschi e piatti di pesce poco conditi.</p>
<h2>Riferimenti</h2>
<p>Consorzi di Tutela Vini DOC “Rosso Piceno”, “Falerio dei Colli Ascolani” e “Offida” c/o C.C.I.A.A.<br />
Via L. Mercantini 23/25 – 63100 Ascoli Piceno.</p>
<img src="http://www.ilmanicaretto.it/?ak_action=api_record_view&id=803&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Guida Enogastronomica: Scopri qui le propriet&#224; del Sangiovese</title>
		<link>http://www.ilmanicaretto.it/2009/09/29/guida-enogastronomica-propriet-sangiovese/</link>
		<comments>http://www.ilmanicaretto.it/2009/09/29/guida-enogastronomica-propriet-sangiovese/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 23:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko D&#39;Isidoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[Vino e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[guida enogastronomica]]></category>
		<category><![CDATA[vino sangiovese]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il 27° appuntamento con questa guida enogastronomica alla scoperta dei prodotti tipici del Piceno.
In questa puntata, scoprirai maggiori informazioni su un altro famoso vino a bacca rossa, il sangiovese.
Dopo aver pubblicato un articolo sul montepulciano, in questo articolo puoi scoprire le qualità di un altro vino a bacca rossa, il sangiovese.
Il sangiovese, vino a bacca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton784" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.ilmanicaretto.it%2F2009%2F09%2F29%2Fguida-enogastronomica-propriet-sangiovese%2F&amp;text=&amp;related=&amp;lang=&amp;count=" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;"></a></div>
<p>Il 27° appuntamento con questa guida enogastronomica alla scoperta dei<a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/"></a> <a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/">prodotti tipici</a> del Piceno.</p>
<p>In questa puntata, scoprirai maggiori informazioni su un altro famoso <a href="http://www.ilmanicaretto.it/a/vinopersonalizzato.php">vino</a> a bacca rossa, il sangiovese.</p>
<p>Dopo aver pubblicato un articolo sul montepulciano, in questo articolo puoi scoprire le qualità di un altro vino a bacca rossa, il sangiovese.</p>
<h2>Il sangiovese, vino a bacca rossa</h2>
<p><img src="http://www.ilmanicaretto.it/img/cucina/GuidaEnogastronomicaCosilTrebbianoToscan_8384/vinobaccarossa.jpg" alt="" /></p>
<p>Vitigno di origine toscana o dell’Appennino tosco &#8211; romagnolo; ha trovato ampia diffusione in tutta Italia centrale tanto che si può considerare il più diffuso a livello nazionale.</p>
<p>In passato veniva confuso con un gruppo di vitigni quali il Ciliegiolo, il Montepulciano ed il Canaiolo.</p>
<p>Il vitigno presenta in effetti una elevata variabilità fenotipica intravarietale per l’origine policlonale della varietà<br />
che, unitamente, all’accumulo di mutazioni geniche, all’interazione con l’ambiente e alle pressioni selettive, hanno creato un’ampia base genetica.</p>
<p>Tale variabilità può essere rilevata soprattutto dalle dimensioni e forma delle bacche, del grappolo e delle foglie.<br />
Il vitigno è plastico ed ha un’ampia adattabilitàa diversi tipi di clima, terreno e da differenti tecniche colturali.</p>
<p>Fornisce vini di color rosso rubino intenso, tannico, di buon corpo, armonici e con gradevole retrogusto amarognolo: si presenta di aroma fruttato da giovane mentre invecchiato sprigiona profumi affinandosi notevolmente. Impiegato in uvaggi con vitigni &#8220;miglioratori&#8221;, guadagna in colore, armonicità ed aromaticità.</p>
<p>Questo vitigno rientra nella composizione di produzioni DOC quali il &#8220;Rosso Piceno&#8221;, &#8220;Rosso Piceno Superiore&#8221;, &#8220;Esino&#8221; e &#8220;Colli Pesaresi&#8221; in cui alla mescolanza di uve Sangiovese possono concorrere uve di bacca rossa idonee alla coltivazione in diverse percentuali.</p>
<p>Retrogusto gradevolmente amarognolo.</p>
<img src="http://www.ilmanicaretto.it/?ak_action=api_record_view&id=784&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Guida Enogastronomica: Scopri qui le qualit&#224; del Montepulciano</title>
		<link>http://www.ilmanicaretto.it/2009/09/15/guida-enogastronomica-vino-montepulciano/</link>
		<comments>http://www.ilmanicaretto.it/2009/09/15/guida-enogastronomica-vino-montepulciano/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 22:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko D&#39;Isidoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[Vino e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[guida enogastronomica]]></category>
		<category><![CDATA[vini a bacca rossa]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il 26°appuntamento con questa guida enogastronomica alla scoperta dei prodotti tipici del Piceno.
In questa puntata, scoprirai maggiori informazioni su un famoso vino a bacca rossa, il montepulciano.
Ecco le caratteristiche del Montepulciano

Questo vitigno in passato veniva confuso con altre varietà quali il &#8220;Sangiovese grosso&#8221; o con qualche suo biotipo come ad esempio il &#8220;Brunello&#8221;.
E’ conosciuto anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton762" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.ilmanicaretto.it%2F2009%2F09%2F15%2Fguida-enogastronomica-vino-montepulciano%2F&amp;text=&amp;related=&amp;lang=&amp;count=" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;"></a></div>
<p>Il 26°appuntamento con questa guida enogastronomica alla scoperta dei<a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/"></a> <a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/">prodotti tipici</a> del Piceno.</p>
<p>In questa puntata, scoprirai maggiori informazioni su un famoso vino a bacca rossa, il montepulciano.</p>
<h2>Ecco le caratteristiche del Montepulciano</h2>
<p><img style="border-top-width: 0px; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" src="http://www.ilmanicaretto.it/img/cucina/GuidaEnogastronomicaCosilTrebbianoToscan_8384/vinobaccarossa.jpg" border="0" alt="uve a bacca rossa" width="306" height="337" /></p>
<p>Questo vitigno in passato veniva confuso con altre varietà quali il &#8220;Sangiovese grosso&#8221; o con qualche suo biotipo come ad esempio il &#8220;Brunello&#8221;.</p>
<p>E’ conosciuto anche con diversi sinonimi che spesso hanno generato confusione ma il sinonimo riconosciuto attualmente è &#8220;Cordiso&#8221;.</p>
<p>La varietà è abbastanza uniforme, anche se possono differenziarsi alcuni caratteri che riguardano la forma del<br />
grappolo,  l’epoca di ma-turazione e le caratteristiche organolettiche del<br />
prodotto finale.</p>
<p>Il Montepulciano predilige ambienti caldo &#8211; asciutti ed e s p o s i z i o n i soleggiate per garantire una buona e regolare maturazione dell’uva.</p>
<p>Vinificato in purezza garantisce vini di comprovata qualità, adatti all’invecchiamento mentre migliora gli uvaggi<br />
con altri vitigni, consentendo di ottenere profumi che ricordano il gusto &#8220;bordolese&#8221;, oggi richiesto dal mercato.</p>
<p>Di recente, viste le comprovate  qualità di questo vitigno, è stata aumentata la sua presenza all’interno delle<br />
DOC regionali.</p>
<p>In diversa percentuale rientra nelle DOC &#8220;<a title="collegamento esterno" href="http://www.ilmanicaretto.it/2009/01/29/vini-doc-rosso-piceno/" target="_blank">Rosso Piceno</a>&#8220;, &#8220;Rosso Piceno Superiore&#8221;, &#8220;Esino&#8221; ed <a title="collegamento esterno" href="http://www.ilmanicaretto.it/2009/02/05/vini-doc-del-piceno-falerio-dei-colli-ascolani-e-offida/" target="_blank">Offida</a>&#8221; mentre nel &#8220;Rosso Conero&#8221; assume carattere predominante con un minimo dell&#8217;85%.</p>
<img src="http://www.ilmanicaretto.it/?ak_action=api_record_view&id=762&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Guida Enogastronomica: Cos&#8217;è il Trebbiano Toscano e il Verdicchio</title>
		<link>http://www.ilmanicaretto.it/2009/09/08/guida-enogastronomica-trebbiano-toscano-e-verdicchio/</link>
		<comments>http://www.ilmanicaretto.it/2009/09/08/guida-enogastronomica-trebbiano-toscano-e-verdicchio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 17:21:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko D&#39;Isidoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[Vino e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[guida enogastronomica]]></category>
		<category><![CDATA[vino bianco]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il 25°appuntamento con questa guida enogastronomica alla scoperta dei prodotti tipici del Piceno.
In questa puntata, scoprirai maggiori informazioni su altri 2 vini a bacca bianca.
Ecco cos&#8217;è il trebbiano Toscano (Albanella)

Vitigno molto diffuso in tutta Italia e presente in molti vini.
Ha un sapore delicato. La varietà risulta abbastanza omogenea e caratterizzata da produttività costante ed elevata, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton750" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.ilmanicaretto.it%2F2009%2F09%2F08%2Fguida-enogastronomica-trebbiano-toscano-e-verdicchio%2F&amp;text=&amp;related=&amp;lang=&amp;count=" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ilmanicaretto.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;"></a></div>
<p>Il 25°appuntamento con questa guida enogastronomica alla scoperta dei <a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/">prodotti tipici</a> del Piceno.</p>
<p>In questa puntata, scoprirai maggiori informazioni su altri 2 vini a bacca bianca.</p>
<h2>Ecco cos&#8217;è il trebbiano Toscano (Albanella)</h2>
<p><img src="http://www.ilmanicaretto.it/img/cucina/e66a6f2b8270_E8E4/uvabaccabianca.jpg" alt="" /></p>
<p>Vitigno molto diffuso in tutta Italia e presente in molti vini.</p>
<p>Ha un sapore delicato. La varietà risulta abbastanza omogenea e caratterizzata da produttività costante ed elevata, comunque in dipendenza della tecnica colturale adottata e delle condizioni ambientali.</p>
<p>Differenze possonoriscontrarsi nella morfologia del grappolo che, di norma grande, cilindrico, alato, può biforcare in punta.</p>
<p>Il Trebbiano Toscano è un vitigno vigoroso,si adatta bene a diversi ambienti, ma preferisce climi caldi.</p>
<p>E’ sensibile ad iodio ed acari; soffre stress idrici.<br />
Il vino ottenuto da questo vitigno si presenta di colore paglierino, di buona acidità, ma non molto caratteristico dal punto di vista aromatico visto il suo carattere &#8220;neutro&#8221; .</p>
<p>Per migliorare le caratteristiche organolettiche, soprattutto sotto il punto di vista aromatico, è preferibile l’uvaggio con altri vitigni migliorativi.</p>
<p>Si presta molto bene per la produzione di vini passitio per produzioni tradizionali quali il &#8220;Vino Cotto&#8221;.</p>
<h2>Scopri le qualità del Verdicchio</h2>
<p>Vitigno coltivato soprattutto nelle Marche ma presente anche in Umbria e Lazio, è unanimemente<br />
riconosciuto tra i migliori e più pregiati vitigni a bacca bianca delle Marche.</p>
<p>Il vino che si produce con le sue uve si caratterizza per il colore paglierino tenue, l&#8217;odore delicato e<br />
caratteristico ed il sapore asciutto, armonico, con retrogusto gradevolmente amarognolo.</p>
<img src="http://www.ilmanicaretto.it/?ak_action=api_record_view&id=750&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Guida Enogastronomica: Le qualità del vino “Pecorino” a bacca bianca</title>
		<link>http://www.ilmanicaretto.it/2009/08/25/guida-enogastronomica-vino-pecorino/</link>
		<comments>http://www.ilmanicaretto.it/2009/08/25/guida-enogastronomica-vino-pecorino/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 22:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko D&#39;Isidoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[Vino e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[guida enogastronomica]]></category>
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		<category><![CDATA[vini bianchi]]></category>

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Il 24°appuntamento con questa guida enogastronomica alla scoperta dei prodotti tipici del Piceno.
In questa puntata, scoprirai maggiori informazioni su un altro vino a bacca bianca riscoperto dopo tanti anni, “il Pecorino”.

Scopri le qualità e la storia di questo ottimo vino marchigiano

Nel precedente articolo dedicato a questa guida enogastronomica, ho parlato di un altro vino a [...]]]></description>
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<p>Il 24°appuntamento con questa guida enogastronomica alla scoperta dei <a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/"></a><a href="http://www.ilmanicaretto.it/category/prodotti-tipici/">prodotti tipici</a> del Piceno.</p>
<p>In questa puntata, scoprirai maggiori informazioni su un altro vino a bacca bianca riscoperto dopo tanti anni, “il Pecorino”.</p>
<p><!-- adman --></p>
<h2>Scopri le qualità e la storia di questo ottimo vino marchigiano</h2>
<p><img src="http://www.ilmanicaretto.it/img/cucina/e66a6f2b8270_E8E4/uvabaccabianca.jpg" alt="Le uve da cui nasce il vino Pecorino" /></p>
<p>Nel precedente articolo dedicato a questa guida enogastronomica, ho parlato di un altro vino a bacca bianca, Il Passerina.</p>
<p>In questo appuntamento invece l&#8217;attenzione è ricolta ad un altro eccellente vino: Il Pecorino.</p>
<p>E&#8217; un vitigno a frutto bianco che viene utilizzato insieme ad altre uve e dà un gusto fresco dovuto alla<br />
sua acidità.</p>
<p>E’ una vecchia varietà probabilmente di origine marchigiana, diffuso, anche se limitatamente, in alcuni areali dell’Umbria e dell’Abruzzo.</p>
<p>Il “Pecorino”, che per alcune ricerche condotte di recente è diretto discendente del vitigno “grechetto”, è stato nel tempo dimenticato e confinato nelle zone pedemontane delle province di Ascoli Piceno e Macerata.</p>
<p>E&#8217; un vitigno riscoperto nella prima metà degli anni ottanta presso le zone alte del Fiume Tronto, nei pressi di Arquata del Tronto (provincia di Ascoli Piceno), grazie alla collaborazione e ricerca di tecnici ed operatori del settore che si sono cimentati in un percorso di valorizzazione di un vitigno completamente smarrito<br />
all’ampelografia Picena.</p>
<p>Il lungo percorso di ricerca, di studio e di impianto del vigneto a pecorino si deve anche grazie alla collaborazione della Regione Marche con il suo Istituto di Ricerca, ASSAM di Ancona.</p>
<p>Intorno alla metà degli anni novanta, in una fase di crescente utilizzo dei vitigni a bacca bianca di origine internazionale, si è avviato un proficuo dibattito tecnico-produttivo tra i viticoltori Piceni, che ha generato alla fine del 2000 il riconoscimento della DOC Offida Pecorino, a partire dalla vendemmia 2001.</p>
<p>Grazie a questa attività di ricerca, il vitigno si è diffuso anche in altri areali marchigiani in cui viene coltivato per la sua precocità di maturazione e per le sue proprietà di donare una maggiore struttura ai vini bianchi.</p>
<p>Tra i vari casi di sinonimia esiste anche quello di &#8220;Vissanello&#8221; (dalla località Visso &#8211; MC) che testimonia l’adattabilità e la diffusione storica di questo vitigno nelle aree interne.</p>
<p>Le caratteristiche analitiche dei mosti sono caratterizzate da una elevata acidità totale associata ad un’altrettanta elevata gradazione zuccherina e da profumi primari generalmente poco caratteristici.</p>
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